Catalogo Prodotti Partner + Bandi & Internazionalizzazione

Lipari brochure     –  Terramia Catalogo 2017   –  Lipari Salumi Catalogo 2047    –   Chinaschi Birra Catalogo 2017   Brochure monte polizo     Alagna Scheda tecnica Prodott

Pasta Poiatti Mazara del Vallo Catalogo 2017  –    Alagna Vini – Brochure wines 2017

Buongiorno Gentile  Cliente la presente per visionare e scaricare  i cataloghi dei prodotti Tipici Sicilyani di Eccellente qualità ………..

     N.1                    Operazione  6.4 Sostegno e operazione a sviluppo

artigianale turistico servizi innovazione tecnologica”, che fa parte della Misura 6 – Sviluppo delle
aziende agricole e delle imprese, è attuata sulla base del Programma di Sviluppo Rurale della
Regione Sicilia – PSR Sicilia 2014/2020, approvato dalla Commissione Europea con decisione C
(2015) n. 8403 final del 24/11/2015 e adottato dalla Giunta Regionale di Governo con delibera n.
18 del 26/01/2016, successivamente modificato con decisione C(2016) n. 8969 del 20/12/2016
final, adottato dalla Giunta Regionale di Governo con delibera n. 60 del 15/02/2017.
Le presenti disposizioni disciplinano gli aspetti specifici dell’ operazione, e pertanto, per quanto
non previsto, si rimanda alle “Disposizioni Attuative e Procedurali per le Misure di Sviluppo
Rurale non connesse alla superficie o agli animali” relative al PSR Sicilia 2014/2020 emanate
dall’Autorità di Gestione e consultabili nel sito: www.psrsicilia.it.
Principali riferimenti normativi:
– Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013
recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo,
sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per
gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul
Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la
pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;
– Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013
sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale
(FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio;
-Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013
che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo
europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in
relazione all’anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti
(UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell’anno 2014;
-Regolamento delegato (UE) N. 807/2014 della Commissione dell’11 marzo 2014 che integra
talune disposizioni del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e delConsiglio sul
sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
e che introduce disposizioni transitorie;
Regolamento di esecuzione (UE) N. 808/2014 della Commissione del 17 luglio 2014recante
modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo
rurale (FEASR);
-Regolamento di esecuzione (UE) N. 809/2014 della Commissione del 17 luglio 2014 recante
modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo, le misure di sviluppo
rurale e la condizionalità;
-Regolamento delegato (UE) N. 907/2014 della Commissione dell’11 marzo 2014 che integra il
regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli
organismi pagatori e altri organismi, la gestione finanziaria, la liquidazione dei conti, le cauzioni e
l’uso dell’euro;
-Regolamento delegato (UE) N. 908/2014 della Commissione del 6 agosto 2014 recante modalità
di applicazione del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per
quanto riguarda gli organismi pagatori e altri organismi, la gestione finanziaria, la liquidazione dei
conti, le norme sui controlli, le cauzioni e la trasparenza;
-Raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003 relativa alla definizione delle
microimprese, piccole e medie imprese;

Pagina 4 di 16
– REG. ) N. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli
articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis»;
-Programma Sviluppo Rurale Sicilia 2014-2020 – approvato dalla Commissione Europea con –
Decisione comunitaria C(2015) 8403 finale del 24/11/2015;
-Circolare AGEA 375/UM. 2014 25 febbraio 2014 – Istruzioni operative N. 11 – Istruzioni
operative per la definizione dei dati di occupazione del suolo e consistenza territoriale (Reg. UE
1306/2013, Legge 241/90, Legge 69/2009) ed aggiornamento dei dati contenuti nel Fascicolo
Aziendale di competenza dell’Organismo Pagatore AGEA;
-D.M. 15 gennaio 2015, n. 162 Decreto relativo alla semplificazione della gestione della PAC
2014-2020;
-Circolare AGEA UMU/2015/749 del 30 aprile 2015 – Istruzioni operative n.25 – D.M. 15gennaio
2015, n. 162 – Istruzioni operative per la costituzione ed aggiornamento del Fascicolo Aziendale,
nonché definizione di talune modalità di controllo previste dal SIGC di competenza
dell’Organismo Pagatore AGEA; Orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori
agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014—2020 (2014/C 204/01).
– “Disposizioni Attuative e Procedurali per le Misure di Sviluppo Rurale non connesse alla
superficie o agli animali” relative al PSR Sicilia 2014/2020 approvate con DDG n. 2163 del
30/03/2016 sono consultabili nel sito www.psrsicilia.it. e s. m. i.;
– D.Lgs. 228/01 – Definizione di attività connesse all’agricoltura.
– Articolo 2135 Codice Civile, per quanto riguarda la figura dell’imprenditore agricolo.
– Art 88 legge regionale 32/2000 e s.m.i..
– Decreto 15/02/2017 “Requisiti minimi per la classificazione in stelle dei bed and breakfast”
(GURS n. 10 del 10/03/2017)

Pagina 5 di 16
1. Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria dell’ operazione 6.4 c per l’intero periodo di programmazione 2014- 2020 è
pari ad € 30.000.000,00 di spesa pubblica, di cui € 18.150.000,00 quota FEASR .
2. Obiettivi
L’operazione 6.4.c incentiva interventi per il sostegno agli investimenti per la creazione e lo
sviluppo di attività extra-agricole, favorendo sia la creazione di nuovi posti di lavoro che la
erogazione di servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali nei
territori rurali.
Si intendono sostenere le attività rivolte al completamento di filiere locali e alla valorizzazione
delle specificità culturali e enogastronomiche connesse alle produzioni agricole e alimentari di
qualità, il rafforzamento dell’offerta turistica con strutture di accoglienza e servizi.
Gli investimenti potranno quindi essere rivolti anche ad attività imprenditoriali di trasformazione e
commercializzazione di produzioni agricole in prodotti non compresi nell’Allegato I del Trattato.
Per ciò che riguarda i servizi, si intende promuovere la diffusione di attività destinate ad
incrementare il livello e la qualità di servizi per il turismo, quali guide, servizi informativi.
investimenti in strutture per attività di intrattenimento e divertimento e per attività di ristorazione.
Una particolare attenzione sarà rivolta ai servizi alla persona e alle iniziative portatrici di
innovazioni. L’operazione assume un ruolo centrale nell’ambito degli interventi volti a contrastare
lo spopolamento dei territori rurali e le iniziative favoriranno infatti la creazione di nuovi posti di
lavoro, il consolidamento dell’occupazione (favorendo anche l’ingresso di donne e giovani nel
mercato del lavoro) e il mantenimento della popolazione rurale attiva.
L’operazione 6.4 contribuisce direttamente alle Focus Area 6a “Favorire la diversificazione, la
creazione e lo sviluppo di piccole imprese e la creazione di posti di lavoro” e 3a. “Migliorare la
competitività dei produttori primari per integrarli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i
sistemi di qualità, il valore aggiunto dei prodotti agricoli, la promozione nei mercati locali, nelle
filiere corte, nei gruppi di produttori e nelle organizzazioni interprofessionali”.
Essa risponde inoltre alle necessità espresse dal fabbisogno F04 – “Incentivare la creazione, l’avvio
e lo sviluppo di attività economiche extra-agricole, in particolare per giovani e donne”.
L’operazione inoltre contribuisce prioritariamente al raggiungimento dell’obiettivo trasversale
dell’innovazione, attraverso la promozione di servizi alle imprese e alle persone.
3. Beneficiari
I beneficiari della operazione sono:
 gli agricoltori (imprenditori agricoli) ed i coadiuvanti familiari, che diversificano la loro
attività attraverso l’avvio di attività extra-agricola;
 le persone fisiche;
 le microimprese e le piccole imprese.

Pagina 6 di 16
Gli imprenditori agricoli singoli o associati sono definiti ai sensi dell’art.2135 del Codice Civile, ed
i coadiuvanti, come definiti nelle “Disposizioni attuative e procedurali per le misure di sviluppo
rurale non connesse alla superficie o agli animali” – PSR Sicilia 2014/2020, di cui all’Allegato A al
D.D.G. n. 2163 del 30/03/2016 e s,m.i.
I coadiuvanti familiari, pur non rivestendo la qualifica di lavoratori agricoli dipendenti, devono
essere stabilmente dediti alla attività agricola nella azienda di cui è titolare un familiare al momento
della presentazione della domanda di sostegno, ed essere iscritti come tali negli elenchi
previdenziali.
Considerato che i beneficiari operano anche in settori esclusi dal campo di applicazione del
regolamento (UE) n. 1407/2013 (settore della produzione primaria di prodotti agricoli) ai sensi
dell’art. 1 par. 2 dello stesso regolamento andrà garantito che le attività esercitate nei settori esclusi
non beneficino degli aiuti concessi a norma del presente regime, tramite mezzi adeguati quali la
separazione delle attività o la distinzione dei costi, prevedendo in tal senso apposita dichiarazione
sostitutiva da parte del beneficiario ed un sistema di controlli interno relativamente all’accesso ad
altri strumenti finanziari per le medesime attività e/o investimenti.
4. Requisiti di accesso e condizioni di ammissibilità
Le condizioni di ammissibilità riguardano:
– la costituzione del fascicolo aziendale, anche anagrafico;
– la presentazione di un piano di sviluppo aziendale;
– la iscrizione alla camera di commercio.
Ai sensi del DPR 503/99 e del D.lgs 99/2004 e del D. M. 162 del 12/01/2015 i beneficiari hanno
l’obbligo della costituzione del fascicolo aziendale, redatto secondo le disposizioni emanate da
AGEA con circolare n. 25 del 30 aprile 2015 ed eventuali modifiche ed integrazioni. Possono
pertanto accedere i soggetti beneficiari che abbiano regolarmente costituito ed aggiornato il
fascicolo aziendale presso soggetti abilitati CAA, previa sottoscrizione di un mandato, o presso
l’Organismo pagatore AGEA – via Palestro, 81 – 00185 Roma.
I beneficiari di cui sopra hanno l’obbligo di aggiornare il fascicolo aziendale costituito ogni
qualvolta si registrino modifiche.
Il piano di sviluppo aziendale, conforme al programma che sarà predisposto dall’Amministrazione,
dovrà dimostrare la sostenibilità economica e finanziaria del progetto e riportare almeno:
 la situazione economica e finanziaria di partenza della persona o della micro — o piccola
impresa che chiede il sostegno;
 le tappe essenziali e gli obiettivi per lo sviluppo delle nuove attività della micro — o piccola
impresa;
 la descrizione delle azioni richieste per lo sviluppo delle attività della persona o della micro
— o piccola impresa, quali i gli investimenti, incluso un piano di finanziamento, la
formazione e la consulenza,
 i prodotti e/o servizi proposti dal richiedente nonché una valutazione degli sbocchi di
mercato.
Per la definizione di microimpresa e piccola impersa si dovrà fare riferimento alla
Raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle
microimprese, piccole e medie imprese e s.m.i;

Pagina 7 di 16
Requisiti del progetto – Rappresenta condizione di ammissibilità della domanda la presentazione di
un progetto esecutivo completo della documentazione obbligatoria, di cui alle presenti Disposizioni.
La cantierabilità del progetto dovrà essere comunque successivamente assicurata entro 90 giorni
dalla pubblicazione degli elenchi provvisori sul sito ufficiale del PSR Sicilia 2014/2020.
Trascorso il predetto termine assegnato (90 gg.) senza che tale obbligo sia stato assolto, la domanda
di sostegno sarà ritenuta non ammissibile nella graduatoria definitiva per mancata cantierabilità
dell’iniziativa progettuale e sarà esclusa dal finanziamento del relativo bando.
In ogni caso, alla domanda di sostegno deve essere allegata, ove pertinente, copia della richiesta di
parere, nulla osta, autorizzazioni e concessioni con la registrazione al protocollo dell’Ente
competente.
Al di sotto della soglia minima di € 30.000,00 l’iniziativa progettuale non può essere considerata
ammissibile.
5. Interventi ammissibili
Gli interventi ammissibili, diretti alle imprese extra agricole nei settori commercio, artigianale,
turistico, dei servizi e dell’innovazione tecnologica devono tendenzialmente intercettare le
problematiche tipiche delle aree rurali, territori in cui risulta particolarmente significativa la
vocazionalità agricola, agro-alimentare ed ambientale.
L’operazione intende sostenere investimenti per :
– le attività di B&B;
– la valorizzazione di prodotti artigianali e industriali non compresi nell’Allegato I del Trattato;
– gli interventi per creazione e lo sviluppo di attività commerciali;
– i servizi turistici, servizi ricreativi, di intrattenimento, servizi per l’integrazione sociale in genere,
servizi di manutenzione ambientale, per la fruizione di aree naturali quali Natura 2000, Parchi o
Riserve.
Tra gli interventi ammissibili in tali contesti, finalizzati alla valorizzazione delle risorse legate al
territorio, e caratterizzati da principi quali sostenibilità energetica, ambientale, innovazione
tecnologica e servizi dedicati alla persona, possono essere compresi :
– ristrutturazione, recupero, riqualificazione e adeguamento di beni immobili strettamente necessari
allo svolgimento esclusivo delle attività di B&B e delle altre attività previste per le imprese extraagricole;
– interventi per la realizzazione di prodotti artigianali ed industriali non compresi nell’Allegato I del
Trattato e di punti vendita;
-interventi per la creazione e lo sviluppo di servizi turistici, artigianali, ricreativi, commerciali e per
l’integrazione sociale in genere, servizi di manutenzione ambientale e per la fruizione di aree
naturali quali Natura 2000, Parchi o Riserve;
– interventi finalizzati alla creazione e allo sviluppo di attività in grado di fornire servizi importanti
per le popolazioni e alle imprese, come quelli del settore dell’accoglienza;
– interventi nel campo dei servizi di guida ed informazione finalizzati alla fruibilità di musei e beni
culturali;
– interventi per la fornitura di servizi di guida ed accompagnamento nella visita turistica di beni
paesaggistici, riserve, parchi ed altri elementi naturali;

Pagina 8 di 16
– interventi in strutture per attività di intrattenimento, divertimento e ristorazione;
– interventi per la fornitura di servizi di digitalizzazione e informatizzazione dedicati ai beni storici,
culturali, naturali e paesaggistici;
– interventi per la fornitura di servizi per allestimenti di esposizioni e performances nelle arti
teatrali, visive e musicali;
– interventi per la fornitura di servizi sociali e assistenziali come le attività di riabilitazione e
integrazione sociale rivolte prevalentemente ad anziani e soggetti con disabilità, ma anche ad altri
soggetti con situazione di svantaggio;
– interventi per la fornitura di servizi educativi per attività di aggregazione destinati a diverse fasce
di età;
– interventi per la fornitura di servizi innovativi inerenti le attività informatiche e le tecnologie di
informazione e comunicazione a supporto della popolazione e delle imprese sul territorio.
– interventi per la divulgazione della civiltà rurale attraverso spazi espositivi raccolte di attrezzi ed
elementi testimoniali, documentazioni fotografiche, proiezione di filmati multimediali.
L’investimento per lo svolgimento dell’attività di B&B è finanziabile solo se prevista in immobili di
proprietà.
6. Ammissibilità delle spese
Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute, che riguardano attività intraprese o servizi
ricevuti dopo la presentazione della domanda di aiuto, ad eccezione delle spese propedeutiche alla
presentazione della domanda stessa (progettazione, acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta,
ecc.). Quest’ultime, in ogni caso, non potranno essere ritenute ammissibili qualora sostenute in un
periodo superiore ai 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di sostegno. Sono
considerate ammissibili le spese per la realizzazione di:
– opere con prezzi unitari desunti dal vigente prezzario regionale per opere ed interventi in
agricoltura e nel settore forestale, Decreto 20/2/15 pubblicato sulla G.U.R.S. n. 11 del 25/02/2015;
– opere non contemplate nel prezzario agricoltura, con prezzi unitari desunti dai prezzari regionali
vigenti, con una decurtazione del 10%;
– tipologie di opere specifiche non desumibili dai prezzari di riferimento, con prezzi unitari desunti
da specifiche analisi prezzi, corredati da tabelle provinciali per la manodopera, listini ufficiali dei
prezzi elementari (elenco prezzi per i cantieri di lavoro dell’Assessorato Lavori Pubblici) e tabelle
ufficiali con tempi di realizzazione (Decreto Assessorato Lavoro e Lavori Pubblici 14/10/2009 in
GURS n. 49 del 23/10/2009). A riguardo, l’Amministrazione si riserva di valutare la congruità dei
costi previsti;
– acquisizione di beni materiali, non compresi nelle voci dei prezzari di riferimento, nei limiti e
secondo le modalità previste dalle “Disposizioni Attuative e Procedurali per le Misure di Sviluppo
Rurale non connesse alla superficie o agli animali” relative al PSR Sicilia 2014/2020 approvate con
DDG n. 2163 del 30/03/2016 e s.m.i. ;
– spese finalizzate a garantire la visibilità delle opere realizzate, con attività informative e
pubblicitarie, in conformità a quanto riportato nell’Allegato III parte 1 e 2 del Reg. di esecuzione
(UE) n.808/2014 e s.m.i.
Inoltre sono ammissibili le seguenti spese generali fino ad un massimo del 12% :
– spese generali, che possono essere ammesse a contributo sino alla percentuale massima del 12%
dell’importo dei lavori, al netto delle spese stesse, e così distinte:
1) onorari di professionisti e/o consulenti, per:
– studi di fattibilità;
– valutazioni di incidenza e di impatto ambientale;

Pagina 9 di 16
– stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno;
– direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori;
– predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della
presentazione delle domanda di pagamento anticipo, SAL e saldo, nonché della domanda di
sostegno;
– redazione del piano di sicurezza e coordinamento di cui al D.lgs n. 494 del 14/08/1996 e ss.mm.ii.,
nel caso in cui ne ricorrano le condizioni nel cantiere di lavoro.
Per le spese relative alle sopra elencate attività, per le quali non è prevista l’applicazione del codice
degli appalti, si farà riferimento alle disposizioni contenute nel Decreto del Ministero della Giustizia
20 luglio 2012 n.140 e ss.mm.ii.. La parcella, relativa all’incarico ricevuto dal professionista e/o
consulente, immediatamente riconducibile all’intervento oggetto di finanziamento, dovrà riportare
la descrizione analitica delle singole voci, distinte anche per tipologia di prestazione offerta, con la
puntuale indicazione del numero di ore impiegate e del relativo costo orario. Nella parcella dovrà
essere riportata la seguente dicitura “ la presente parcella è conforme a quanto regolamentato dal
Decreto Ministeriale n.140 del 20/07/2012 e s.m.i.” . Tuttavia l’importo massimo ammissibile a
contributo è quello risultante dall’applicazione dei valori percentuali riportati nel Prezzario
Regionale per opere e/o investimenti nelle aziende agricole e forestali di cui al D.A. n.14 del
25/02/2015, pubblicato nel S.O. alla GURS n.11 del 13/03/2015, ovvero:
a) max 7% per i progetti redatti da tecnici progettisti laureati in possesso dell’abilitazione
all’esercizio della professione e iscritti ai relativi Ordini o Consigli professionali competenti;
b) max 6% per i progetti redatti da tecnici progettisti non laureati in possesso dell’abilitazione
all’esercizio della professione e iscritti ai relativi collegi;
c) max 3% sull’importo delle attrezzature mobili previste nei progetti redatti da tecnici progettisti
sia laureati che non laureati;
d) max 1% per la redazione del Piano di sicurezza e coordinamento, di cui al d.lgs. n. 494/1996 e
s.m.i.;
Le spese relative ai punti a, b, non sono cumulabili.
L’affidamento degli incarichi professionali relativi alle attività di cui al presente punto 1 dovrà
essere formalizzato attraverso uno specifico contratto stipulato fra il beneficiario e il professionista,
da registrarsi nei casi previsti dalla legge. Tale contratto farà parte della documentazione essenziale
da presentare unitamente alla domanda di sostegno e dovrà contenere l’importo in euro per ciascuna
delle attività previste dalla prestazione.
2) altre spese:
-spese per consulenze finanziarie;
-spese per la tenuta di conto corrente, purché trattasi di c/c appositamente aperto e dedicato
esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;
-spese per garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;
-spese inerenti all’obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR
(targhe, cartelloni, ecc.).
In ogni caso l’importo massimo ammissibile al contributo delle spese di cui al punto 2) non potrà
essere superiore al 5% e si dovrà fare riferimento, ai fini della ragionevolezza dei costi, al confronto
di almeno tre offerte di preventivi in concorrenza o al listino dei prezzi di mercato “realistico” o alla
valutazione del tecnico effettuata sulla scorta di una accurata e documentata indagine di mercato, ad
esclusione delle polizze, delle spese relative al conto corrente e delle spese relative alle parcelle
notarili.
Le spese ammissibili potranno essere riconosciute, se effettuate con pagamenti rientranti nelle
modalità previste dalle “Disposizioni Attuative e Procedurali per le Misure di Sviluppo Rurale non
connesse alla superficie o agli animali” relative al PSR Sicilia 2014/2020 approvate con DDG
n.2163 del 30/03/2016 e s.m.i.

Pagina 10 di 16
7. Varianti
– Con riferimento all’eventuali varianti in corso d’opera, verranno applicate le “Disposizioni
Attuative e Procedurali per le Misure di Sviluppo Rurale non connesse alla superficie o agli
animali” relative al PSR Sicilia 2014/2020 approvate con DDG n. 2163 del 30/03/2016 e s.m.i.
Tuttavia, nei casi di varianti tecnicamente giustificate, ma realizzate senza la preventiva
approvazione dell’Ufficio istruttore, la decadenza dell’aiuto verrà applicata alla sola opera in
variante, che rimarrà a totale carico del beneficiario, sempre a condizione che non venga modificato
il punteggio attribuito in graduatoria.
L’importo di tali varianti non possono superare il 30% della spesa complessiva del progetto
inizialmente approvato.
Esclusivamente, per quanto riguarda le opere funzionali a misura, visibili ma non preventivamente
autorizzate, disposte dal direttore dei lavori ed eccedenti il 10% della spesa approvata per categoria
d’intervento, la spesa ammissibile sarà ricondotta entro il limite del suddetto 10%.
Per quanto concerne le categorie d’intervento, da considerare per le varianti, le stesse sono così
determinate :
a) opere edili;
b) attrezzature e macchinari;
In ogni caso, tutte le variazioni riscontrate nella fase di accertamento finale rispetto a quanto
approvato preventivamente dall’Amministrazione, dovranno essere adeguatamente motivate nella
relazione tecnica consuntiva, dal direttore dei lavori.
Non costituiscono varianti le modifiche progettuali attuate, a seguito di prescrizioni degli Enti
competenti nelle diverse materie interessate.
8. Investimenti e spese non ammissibili
Non sono ammissibili gli interventi e le spese per:
– le opere e gli acquisti realizzati prima della presentazione dell’istanza di finanziamento, ad
eccezione delle spese propedeutiche alla presentazione della domanda sostenute entro i 12 mesi
antecedenti;
– acquisto terreni e beni immobili;
– investimenti immateriali;
– opere edili in economia;
– costi per le certificazioni;
– opere di manutenzione ordinaria;
– acquisto di veicoli, tranne che non siano strettamente necessari con l’attività finanziabile con
l’operazione;
– opere provvisorie non direttamente connesse all’esecuzione del progetto;
– acquisto di materiali e/o attrezzature usati; non è ammissibile l’acquisto di attrezzature di seconda mano
nonché quanto previsto e alle condizioni sancite all’art. 13 del Reg. delegato (UE) n. 807/2014 della
Commissione;
– I.V.A., se è recuperabile, imposte, tasse e oneri e interessi passivi;
– investimenti per le produzioni agricole;
– opere non destinate alle attività extra-agricole e quanto non strettamente legato con
l’investimento proposto.
9. Localizzazione –
L’operazione 6.4.c è localizzata esclusivamente nelle zone rurali C e D del PSR Sicilia 2014/2020,

e rispettive sotto categorie.
Pagina 11 di 16
10.Intensità di aiuto – Cumulo – Limiti di Spesa
Gli aiuti saranno erogati in conto capitale, con le modalità indicate nelle “Disposizioni Attuative e
procedurali per le Misure di Sviluppo Rurale non connesse alla superficie o agli animali” relative al
PSR Sicilia 2014/2020 approvate con DDG n. 2163 del 30/03/2016 e s.m.i.
Il regime di aiuto sarà attuato in conformità al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione
del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul
finanziamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”, pubblicato nella GUUE L 352 del 24
dicembre 2013.
Il sostegno previsto in tutta l’operazione è concesso con un’intensità di aiuto del 75%.
L’importo degli aiuti concessi non potrà superare i 200.000 EUR nell’arco di tre esercizi finanziari
per impresa unica, così come definita all’art. 2 par. 2 del Reg. (UE) n. 1407/2013.
Gli aiuti “de minimis” concessi a norma del reg. (UE) n. 1407/2013 possono essere cumulati con
aiuti “de minimis” concessi a norma degli altri regolamenti (UE) “de minimis” n. 1408/2013 e n.
717/2014 a condizione che non superino il massimale di 200.000 EUR per impresa unica nell’arco
di tre esercizi finanziari. Gli aiuti “de minimis” non sono cumulabili con aiuti di Stato concessi per
gli stessi costi ammissibili se tale cumulo comporta il superamento dell’intensità di aiuto o
dell’importo di aiuto più elevati fissati, per le specifiche circostanze di ogni caso, in un regolamento
d’esenzione per categoria o in una decisione adottata dalla Commissione; inoltre gli aiuti “de
minimis” che non sono concessi per specifici costi ammissibili o non sono a essi imputabili possono
essere cumulati con altri aiuti di Stato concessi a norma di un regolamento d’esenzione per
categoria o di una decisione adottata dalla Commissione.
Il richiedente dovrà produrre apposita dichiarazione secondo lo schema allegato predisposto
dall’Amministrazione.
In ogni caso si rimanda a quanto previsto al par. 8 delle Disposizioni attuative e procedurali per le
misure di sviluppo rurale non connesse alla superficie o agli animali – Parte generale di cui
all’Alleg. A del D.D.G. n. 2163 del 30 marzo 2016 e s.m.i.
Considerato che i beneficiari operano anche in settori esclusi dal campo di applicazione del
regolamento (UE) n. 1407/2013 (settore della produzione primaria di prodotti agricoli), ai sensi
dell’art. 1 par. 2 dello stesso regolamento, andrà garantito che le attività esercitate nei settori esclusi
non beneficino degli aiuti concessi a norma del presente regime, tramite mezzi adeguati, quali la
separazione delle attività o la distinzione dei costi, prevedendo in tal senso apposita dichiarazione
sostitutiva da parte del beneficiario.
L’importo minimo dell’iniziativa progettuale è pari ad € 30.000,00.
Sono stabiliti i seguenti limiti di spesa massima ammissibile, per tipologia d’ investimento:
– Interventi sul patrimonio edilizio: euro 520,00 per ogni mc. di fabbricato interessato
all’intervento, compresi l’installazione e il ripristino d’impianti termici e telefonici.
– Per B&B Arredi e corredi per ogni camera doppia: euro 7.500,00, da decurtare del 20% nel caso
di camera singola o da incrementare del 15% per ogni letto aggiunto.
– Acquisto biciclette per cicloturismo: massimo n. 10 biciclette al costo non superiore a euro
200,00 cadauna.
– Acquisto veicoli trasporto persone: € 35.000,00 complessivi .
11. Impegni ed obblighi del beneficiario
Per tali aspetti si rimanda alle “Disposizioni Attuative e Procedurali per le Misure di Sviluppo
Rurale non connesse alla superficie o agli animali” relative al PSR Sicilia 2014/2020 approvate con
DDG n. 2163 del 30/03/2016.
Inoltre, il beneficiario dovrà adempiere ai seguenti obblighi:
– comunicare agli Uffici competenti dell’Amministrazione eventuali fatti e/o circostanze che
influenzano la funzionalità e la finalità dell’investimento;

Pagina 12 di 16
– tutti gli interventi, pena la revoca, sono soggetti a non alienabilità e vincolo di destinazione di 5
anni, ai sensi del regolamento (UE) n. 1303/2013. In particolare, gli investimenti fissi al vincolo
di 5 anni dall’ultimo pagamento al beneficiario, così come per gli investimenti mobili e le
attrezzature. Il relativo atto di vincolo registrato, dovrà essere prodotto prima della liquidazione
finale e trascritto, per i beni immobili, presso la Conservatoria dei registri immobiliari;
– produrre all’Amministrazione, entro otto mesi dalla data dell’accertamento finale dell’avvenuta
regolare esecuzione delle opere e/o lavori, idonea documentazione attestante l’avvio della attività
extra-agricola;
– mantenere i requisiti e le condizioni oggettive, che hanno determinato l’attribuzione del punteggio,
sino alla completa realizzazione dell’intervento finanziato, pena la revoca del finanziamento, fatte
salve le cause di forza maggiore.
Nel periodo intercorrente fra la data di presentazione della domanda e quella dell’accertamento
finale, non è consentita la variazione del soggetto beneficiario, ad esclusione delle cause di forza
maggiore previste dalla norma, fermo restando i requisiti di accesso e quelli di valutazione ai fini
della graduatoria.
12. Modalità di attivazione e accesso alla operazione
L’operazione 6.4 c è attivata tramite bando pubblico. I termini iniziali e finali per la presentazione
delle domande, le risorse disponibili e i procedimenti per la stesura della graduatoria, saranno
regolati da apposito bando, e dalle “Disposizioni Attuative e Procedurali per le Misure di Sviluppo
Rurale non connesse alla superficie o agli animali” relative al PSR Sicilia 2014/2020 approvate con
DDG n. 2163 del 30/03/2016 e s.m.i.
13. Domanda di aiuto –
Per l’adesione al regime di sostegno dovrà essere presentata apposita istanza on-line e cartacea con
le modalità indicate nelle “Disposizioni Attuative e Procedurali per le Misure di Sviluppo Rurale
non connesse alla superficie o agli animali” relative al PSR Sicilia 2014/2020 approvate con DDG
n. 2163 del 30/03/2016.
La documentazione allegata alla domanda di sostegno dovrà essere datata in coerenza con il termine
di scadenza del bando, pena l’esclusione.
La domanda di sostegno dovrà essere imputata informaticamente a: Regione Siciliana Dipartimento
Regionale Agricoltura- Ispettorato dell’Agricoltura provinciale competente per territorio.
La stampa definitiva della domanda di aiuto debitamente firmata, rilasciata informaticamente dal
SIAN, deve essere presentata, unitamente ad una copia della stessa, completa degli allegati, in
duplice copia, di cui una in originale, entro i 10 giorni successivi alla data di rilascio informatico,
all’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea-Dipartimento
Agricoltura – Ispettorato dell’Agricoltura provinciale competente per territorio, in base alla
localizzazione dell’immobile oggetto dell’intervento . Nella parte esterna della busta dovrà essere
riportata la seguente dicitura: PSR Sicilia 2014-2010 Operazione 6.4 C ” Sostegno a creazione o
sviluppo imprese extra agricole settori commercio artigianale turistico servizi innovazione
tecnologica ” estremi del richiedente.
La domanda può essere presentata a mezzo raccomandata, corriere o a mano. Solo nel caso
domande presentate tramite il servizio di Poste Italiane con raccomandata con avviso di ricevimento
o trasmesse a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento tramite operatori postali in
possesso di licenza individuale e di autorizzazione generale e che sono abilitati a svolgere tale
servizio, per il rispetto dei termini di presentazione fa fede la data del timbro postale di spedizione.
Il numero di domanda generato in automatico dal sistema SIAN consentirà di individuare
univocamente l’operazione e costituirà elemento componente del codice identificativo della stessa.
La domanda cartacea di sostegno presentata oltre i termini previsti verrà ritenuta irricevibile e
l’ufficio darà apposita comunicazione alla ditta interessata.
Con le stesse modalità, verranno respinte le richieste presentate in data antecedente a quella di
pubblicazione del bando di selezione, quelle non compilate con le modalità indicate tramite il
sistema SIAN e quelle mancanti della documentazione richiesta.

Pagina 13 di 16
14. Documentazione
Documentazione essenziale
Il progetto presentato deve essere esecutivo, la cantierabilità deve essere ottenuta e dimostrata entro
il termine perentorio di 90 giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria. Trascorso il
termine assegnato senza che tale obbligo sia stato assolto, la domanda di sostegno sarà ritenuta non
ammissibile per mancanza di cantierabilità dell’iniziativa progettuale. Qualora il richiedente del
sostegno sia già in possesso di tutte le concessioni e/o autorizzazioni pertinenti, può comunque
presentare il progetto.
Nei comuni dove è attivo il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) il provvedimento
conclusivo emesso dal SUAP è ovviamente comprensivo delle autorizzazioni e nulla osta pertinenti
al progetto, che dimostrano la cantierabilità del progetto.
Alla domanda cartacea dovrà essere allegata la seguente documentazione pertinente in duplice
copia, di cui una in originale o copia conforme, pena l’esclusione dell’istanza.
– copia fotostatica del documento d’identità in corso di validità del richiedente;
– autorizzazione del proprietario/comproprietario del fondo o immobile ad effettuare
l’investimento, contenente anche la dichiarazione di essere a conoscenza dei vincoli e degli obblighi
che saranno assunti dallo stesso e dal richiedente;
– dichiarazione attestante l’iscrizione al Registro delle Imprese della CCIAA (data di iscrizione,
qualifica o sezione, numero di repertorio, forma giuridica, attività prevalente esercitata, data di
inizio attività, eventuali titolari di cariche o qualifiche) e che non risulta pendente alcun
procedimento per le misure di prevenzione previste dal decreto legislativo 159/2011 e che non
sussistono cause di divieto, di sospensione o di decadenza ai sensi dell’art. 67 dello stesso d.lgs.
n. 159/2011;
– dichiarazione di non aver beneficiato di altri aiuti in regime de minimis, o di aver beneficiato
di altri aiuti in de minimis specificandone l’importo e la data di concessione;
– Contratto stipulato tra il beneficiario ed il professionista/progettista, corredato dal preventivo del
compenso professionale come previsto dall’art.9 della Legge 24.3.2012 n.27;
– scheda di validazione del fascicolo aziendale aggiornata alla data di presentazione della domanda,
opportunamente validata dal responsabile del CAA di riferimento;
– estratto di mappa catastale dei terreni in cui verranno realizzati gli interventi;
– autocertificazione della destinazione urbanistica riguardante tutte le superfici oggetto di
investimento, con l’indicazione di tutti i vincoli gravanti sul fondo;
– relazione tecnica sul progetto di sviluppo dell’impresa extra agricola, con descrizione analitica
degli interventi di previsti;
– relazione tecnica analitica relativa a tutte le opere di progetto, con descrizione analitica degli
interventi previsti;
– schema cartaceo piano di sviluppo aziendale, conforme al modello predisposto
dall’Amministrazione;
– planimetria generale dell’azienda ante e post-investimento, riportante l’ubicazione degli interventi
previsti;
– elaborati grafici delle opere da realizzare, in scala adeguata e corredati da particolari costruttivi
debitamente quotati;
– computo metrico estimativo delle opere che si intende realizzare, suddiviso nelle seguenti sezioni:
opere a prezzario, analisi prezzi, opere in economia, acquisizione di beni materiali, spese
generali e riepilogo delle spese, costo complessivo dell’investimento;
– n. 3 preventivi di spesa forniti da ditte in concorrenza per attrezzature, ad esclusione di quelli
compresi nei prezzari, conformi a quanto previsto nelle “Disposizioni Attuative e Procedurali per
le Misure di Sviluppo Rurale non connesse alla superficie o agli animali” relative al PSR Sicilia
2014/2020 approvate con DDG n. 2163 del 30/03/2016 e s.m.i. I preventivi devono essere
rilasciati da case produttrici o rivenditori autorizzati;
– documentazione fotografica ante intervento;
– dichiarazione del progettista, resa ai sensi dell’art. 49, comma 5, della legge regionale n. 13/86;

Pagina 14 di 16
– elaborato progettuale specifico contenente tutti gli elementi utili per l’attribuzione dei punteggi
relativi ai criteri di selezione (es. innovazione impianti, sostenibilità ambientale, miglioramento
energetico);
– scheda di auto-valutazione per l’attribuzione del punteggio, allegata alla domanda.
– dichiarazione che per opere oggetto della domanda di aiuto non sono state presentate altre
domande.
– patto d’integrità sottoscritto dal beneficiario.
Si precisa che per l’attribuzione del punteggio e delle priorità, il richiedente dovrà compilare e
sottoscrivere la scheda tecnica di auto-valutazione. L’assenza della suddetta scheda o l’omessa
compilazione della stessa comporterà la mancata attribuzione del punteggio. Inoltre, in assenza
della documentazione necessaria per l’assegnazione del punteggio richiesto, lo stesso non verrà
convalidato.
Documentazione essenziale per le Società/Cooperative
La seguente documentazione pertinente va presentata in duplice copia, di cui una in originale o
copia conforme, pena l’esclusione della domanda:
– atto costitutivo e statuto sociale, con estremi di omologazione per le società e cooperative
agricole;
– dichiarazione resa a norma di legge dal legale rappresentante della società/cooperativa attestante
l’iscrizione all’Albo Nazionale delle Cooperative di cui al DM 23/06/2004 (ove pertinente);
– dichiarazione resa a norma di legge dal legale rappresentante della società/cooperativa, attestante
che l’organismo non si trova in stato fallimentare;
– elenco complessivo dei soci aggiornato con rispettivi dati anagrafici, sesso ed eventuale qualifica
d’imprenditore agricolo professionale, a firma del rappresentante legale;
– delibera dell’organo competente della cooperativa/società o, dichiarazione sottoscritta da tutti i soci,
che: approva l’iniziativa proposta, delega il rappresentante legale a presentare domanda di
contributo, dichiari che per le stesse opere non sono state chieste né saranno richieste altre
agevolazioni ad enti pubblici regionali, nazionali e comunitari.
Documentazione essenziale specifica
Per quanto concerne i documenti sotto riportati, qualora pertinenti al progetto, al momento della
presentazione della domanda dovranno essere allegate le rispettive copie delle richieste agli enti
competenti, con gli estremi dell’avvenuta presentazione, per il rilascio dei pertinenti nulla osta,
pareri e autorizzazioni:
– nulla osta dell’ente gestore delle aree protette (parchi o riserve);
– nulla osta della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali per il vincolo paesaggistico
e/o archeologico;
– nulla osta dell’Amministrazione Forestale per le zone a vincolo idrogeologico;
– valutazione d’incidenza per interventi in zone sic/zps;
– documentazione che attesta l’avvio del procedimento in materia di edilizia, presso il comune di
competenza, previsto dalla legge regionale n. 16 del 10/08/2016, per il rilascio del permesso di
costruire, completa dei relativi disegni in alternativa, denuncia di inizio attività (D.I.A.) o
segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.) per le opere oggetto d’investimento.
Nei comuni dove è attivo il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) in alternativa copia della
richiesta al SUAP.
15. Procedimento amministrativo
Le procedure amministrative per la gestione delle domande di sostegno e l’erogazione dei contributi
a valere sulla operazione 6.4.c ” Sostegno a creazione o sviluppo imprese extra agricole settori
commercio artigianale turistico servizi innovazione tecnologica” sono riportate in dettaglio nelle
“Disposizioni attuative e procedurali per le Misure a di Sviluppo Rurale non connesse alla
superficie o agli animali – Parte generale – PSR Sicilia 2014/2020.
Di seguito si riassumono gli aspetti principali.

Pagina 15 di 16
15.1 Ricevibilità
La fase della ricevibilità consiste nella verifica:
– dei tempi di presentazione della domanda;
– della sottoscrizione della domanda nelle modalità previste nel bando;
– della presenza della documentazione richiesta.
15.2 Ammissibilità e valutazione
In questa fase sarà garantito il controllo del rispetto dei criteri di valutazione e di ammissibilità,
degli impegni e degli altri obblighi definiti nel sistema VCM e presenti nel bando, nelle disposizioni
attuative, ed in eventuali aggiornamenti del sistema di verificabilità e controllabilità.
Il controllo di ammissibilità sarà finalizzato a verificare se i soggetti richiedenti possiedono i
requisiti di ammissibilità così come previsti al punto 5 delle presenti Disposizioni attuative.
Considerata la peculiarità degli investimenti previsti dalla operazione, l’istruttoria dovrà
comprendere una visita preventiva sul posto per tutte le domande ritenute ammissibili, al fine di
verificare la rispondenza degli atti progettuali con lo stato dei luoghi.
Nella fase di valutazione dovrà essere confermato o meno il punteggio derivato dall’autovalutazione
del beneficiario in fase di compilazione della domanda, a partire dai criteri di selezione che lo
stesso ha dichiarato di rispettare in fase di compilazione.
Il soggetto incaricato dell’ammissibilità e della valutazione è costituito da una Commissione, che
può essere articolata in sottocommissioni, nominata dal Dirigente dell’Ispettorato dell’Agricoltura
competente per territorio.
L’assenza della documentazione e delle informazioni, la cui presentazione è richiesta
obbligatoriamente comporterà la non ammissibilità e conseguente archiviazione della domanda.
I requisiti di priorità e i relativi punteggi dovranno essere espressamente dichiarati dal richiedente in
fase di presentazione della domanda di sostegno. L’omessa dichiarazione comporta la non
attribuzione della priorità e del relativo punteggio. In fase di valutazione si procederà ad accertare il
possesso della priorità dichiarata ed a confermare o modificare il punteggio corrispondente.
Eventuali condizioni dichiarate nella domanda di sostegno iniziale, che abbiano comportato
l’attribuzione di punteggi utili ai fini della collocazione nelle graduatorie di ammissibilità
predisposte per la concessione degli aiuti, devono essere mantenute almeno sino alla completa
realizzazione dell’intervento finanziato. La perdita dei requisiti, se comporta il venir meno del
presupposto per l’utile collocazione in graduatoria, determina la decadenza della domanda con la
conseguente restituzione delle somme percepite maggiorate degli interessi legali.
15.3 Formulazione delle graduatorie
Gli elenchi provvisori delle istanze ammissibili, con il relativo punteggio, di quelle escluse e di
quelle non ricevibili, con indicazione delle motivazioni di esclusione o di non ricevibilità, approvate
con provvedimento del responsabile della attuazione della sottomisura saranno pubblicati con
valore legale nel sito:http://www.psrsicilia.it/2014-2020/ verranno affissi per 30 giorni all’albo
regionale dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca
mediterranea, nonché presso l’Ufficio relazioni con il Pubblico della sede centrale e/o delle sedi
periferiche dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca
mediterranea, al fine di potere presentare eventuali memorie difensive.
Prima dell’approvazione dell’elenco definitivo formulata su base regionale il responsabile della
sottomisura, avvalendosi di una Commissione nominata a tale scopo, potrà avviare dei controlli a
campione per verificare i punteggi attribuiti. Successivamente si procederà alla sua pubblicazione
sulla GURS e sul sito ufficiale dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e
della Pesca mediterranea. L’inserimento nell’elenco definitivo non comporta per i beneficiari un
diritto al finanziamento, in quanto si potrà procedere al finanziamento in seguito all’istruttoria delle
istanze, sino ad esaurimento della dotazione finanziaria prevista.

Pagina 16 di 16
16. Domanda di pagamento
Per la domanda di pagamento si rimanda a quanto stabilito nelle “Disposizioni Attuative e
Procedurali per le Misure di Sviluppo Rurale non connesse alla superficie o agli animali” relative al
PSR Sicilia 2014/2020 approvate con DDG n. 2163 del 30/03/2016 e s.m.i., ed a quanto stabilito
nell’atto di concessione dell’aiuto.
17. Controlli e sanzioni
Fatta salva l’applicazione dell’articolo 63 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, in caso
di mancato rispetto degli impegni, cui è subordinata la concessione del sostegno, si applica per ogni
infrazione una riduzione o l’esclusione dell’importo complessivo dei pagamenti annessi e delle
domande annesse, per la tipologia di operazione a cui si riferiscono gli impegni violati, secondo la
classificazione dell’inadempienza constata in conformità a quanto indicato nel DM 25 gennaio 2017
“Disciplina del regime di condizionalità ai sensi del regolamento (UE) n. 1306/2013 e delle
riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di
sviluppo rurale” (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.74 del 29-3- 2017).
Le procedure per la quantificazione delle riduzioni e delle esclusioni in caso di inadempienze
effettuate dai beneficiari sono adottate con apposito provvedimento dell’Autorità di gestione.
Con successivi atti e prima dell’emanazione dei decreti di concessione a valere sulla operazione
6.4.c del PSR Sicilia 2014/2020 l’Amministrazione con proprio provvedimento procederà alla
classificazione delle inadempienze, riduzioni, esclusione o revoche dei contributi concessi in
conformità alle normative vigenti.
18. Disposizioni finali
Per quanto non previsto nelle presenti Disposizioni attuative -parte specifica della sottomisura 6.4.c
del PSR Sicilia 2014/2020 si farà riferimento alle “Disposizioni attuative e procedurali per le
Misure a di Sviluppo Rurale non connesse alla superficie o agli animali – Parte generale – PSR
Sicilia 2014/2020 emanate dall’Autorità di Gestione con D.D.G. n. 2163 del 30.03.2016 e s.m.i.,
nonché alle norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti.
L’Amministrazione si riserva successivamente, ove necessario, di impartire ulteriori disposizioni ed
istruzioni.
I dati personali ed aziendali in possesso della Regione, acquisiti a seguito delle presenti
Disposizioni, verranno trattati nel rispetto del D.lgs. n. 196/2003 e successive modifiche,
integrazioni e sostituzioni.
Le presenti Disposizioni attuative, approvate con decreto dell’Autorità di Gestione del PSR
Sicilia 2014/2020, saranno pubblicate, con valore legale di avvenuta pubblicazione, sul sito ufficiale
dell’Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, ed entreranno in vigore a
partire dalla data di pubblicazione nel predetto sito.
Nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana sarà pubblicato un avviso per estratto con il
quale si informa dell’avvenuta pubblicazione nel sopra citato sito assessoriale delle presenti
Disposizioni attuative – parte specifica.

 

N.2   12-01-2018

ASSESSORATO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
DIPARTIMENTO REGIONALE DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
SERVIZIO 4.S “INTERNAZIONALIZZAZIONE, ATTIVITA’ PROMOZIONALE E PRINT”
P.O. F.E.S.R. Sicilia 2014-2020
ASSE PRIORITARIO 3
AZIONE: 3.4.2 INCENTIVI ALL’ACQUISTO DI SERVIZI DI SUPPORTO ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE
2
INDICE
1. Finalità e risorse………………………………………………………………………………………………………………….3
1.1. Finalità e obiettivi ………………………………………………………………………………………………………..3
1.2. Dotazione finanziaria ……………………………………………………………………………………………………3
1.3. Riferimenti normativi e amministrativi dell’avviso ……………………………………………………………..3
2. Destinatari/beneficiari e requisiti di ammissibilità …………………………………………………………………….5
2.1. Destinatari/beneficiari ………………………………………………………………………………………………….5
2.2. Requisiti di ammissibilità……………………………………………………………………………………………….6
2.3. Accordo di partenariato ………………………………………………………………………………………………..8
3. Interventi finanziabili e spese ammissibili ………………………………………………………………………………..9
3.1. Progetti ammissibili ……………………………………………………………………………………………………..9
3.2. Contributo concedibile………………………………………………………………………………………………….9
3.3. Durata e termini di realizzazione del progetto……………………………………………………………………9
3.4. Spese ammissibili…………………………………………………………………………………………………………9
3.5. Forma ed intensità del contributo………………………………………………………………………………….12
3.6. Cumulo…………………………………………………………………………………………………………………….13
4. Procedure………………………………………………………………………………………………………………………..13
4.1. Indicazioni generali sulla procedura……………………………………………………………………………….13
4.2. Modalità di presentazione della domanda ………………………………………………………………………13
4.3. Termini di presentazione della domanda di aiuto……………………………………………………………..13
4.4. Documentazione da allegare alla domanda……………………………………………………………………..14
4.5. Modalità di valutazione della domanda ………………………………………………………………………….14
4.6. Criteri di valutazione e attribuzione dei punteggi ……………………………………………………………..15
4.7. Approvazione provvisoria degli esiti della valutazione……………………………………………………….17
4.8. Pubblicazione degli esiti della valutazione ………………………………………………………………………17
4.9. Comunicazione ai richiedenti degli esiti della selezione e adempimenti conseguenti……………….18
4.10. Sottoscrizione della Convenzione ………………………………………………………………………………….18
4.11. Gestione delle economie……………………………………………………………………………………………..18
4.12. Modalità di erogazione del contributo finanziario e relativa documentazione giustificativa……..19
4.13. Garanzia a copertura dell’anticipazione……………………………………………………………………………..21
4.14. Chiusura dell’ operazione e rendicontazione finale …………………………………………………………..22
5. Obblighi del beneficiario, controlli e revoche ………………………………………………………………………….22
5.1. Obblighi del beneficiario ……………………………………………………………………………………………..22
5.2. Controlli……………………………………………………………………………………………………………………24
5.3. Variazioni all’operazione finanziata ……………………………………………………………………………….24
5.4. Cause di decadenza…………………………………………………………………………………………………….25
5.5. Revoca del contributo …………………………………………………………………………………………………25
5.6. Rinuncia al contributo…………………………………………………………………………………………………27
6. Disposizioni finali………………………………………………………………………………………………………………27
6.1. Informazione e pubblicità e comunicazione dei risultati …………………………………………………….27
6.2. Trattamento dei dati personali ……………………………………………………………………………………..27
6.3. Responsabile del procedimento…………………………………………………………………………………….27
6.4. Forme di tutela giurisdizionale ……………………………………………………………………………………..28
6.5. Informazioni e contatti………………………………………………………………………………………………..28
6.6. Rinvio ………………………………………………………………………………………………………………………28
6.7. Allegati …………………………………………………………………………………………………………………….28
3
1. Finalità e risorse
1.1. Finalità e obiettivi
1. Il presente Avviso intende agevolare la realizzazione di progetti d’investimento finalizzati
all’internazionalizzazione delle imprese in attuazione dell’Asse 3 Azione 3.4.2 del POR FESR
Sicilia 2014/2020 cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e in conformità
alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia, nonché dei principi di
semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese.
2. L’obiettivo della Regione Siciliana con il presente Avviso, in attuazione del Documento di
Programmazione attuativa 2016-2018 del P.O. F.E.S.R. Sicilia 2017-2020 approvato con Delibera
di Giunta n. 70 del 23 febbraio 2017, vuole rafforzare l’apertura internazionale delle imprese
siciliane mediante concessione di agevolazioni sotto forma di contributo in conto capitale, sulla
base di una procedura valutativa a sportello.
3. L’investimento oggetto dell’agevolazione potrà essere realizzato anche al di fuori del territorio
siciliano nei limiti di quanto previsto dall’art 70 del Reg. 1303/13.
1.2. Dotazione finanziaria
1. La dotazione finanziaria disponibile per le operazioni selezionate con il presente Avviso è pari
16.013.724,00 euro.
1.3. Riferimenti normativi e amministrativi dell’avviso
1. L’Avviso è emanato in attuazione della seguente normativa comunitaria, nazionale e regionale e
dei relativi provvedimenti amministrativi attuativi ai quali i beneficiari dovranno conformarsi:
a) Decisione della Commissione delle Comunità Europee C(2015) n. 5904 del 17 agosto 2015
che ha approvato la partecipazione del Fondo Europeo di sviluppo regionale (FESR) al
cofinanziamento del Programma Operativo della Regione Siciliana;
b) Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre
2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo
sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e
sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo
c) europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul
Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n.
1083/2006 del Consiglio;
d) Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre
2013 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche
concernenti l’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” e che
abroga il Regolamento (CE) n. 1080/2006;
e) Regolamento delegato (UE) n. 480/2014 della Commissione del 3 marzo 2014 che integra
il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante
disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo,
sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo
europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di
sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo
per gli affari marittimi e la pesca;
f) Regolamento di esecuzione (UE) n. 1011/2014 della Commissione del 22 settembre 2014
recante modalità di esecuzione del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio per quanto riguarda i modelli per la presentazione di determinate
informazioni alla Commissione e le norme dettagliate concernenti gli scambi di
informazioni tra beneficiari e autorità di gestione, autorità di certificazione, autorità di
audit e organismi intermedi, pubblicato nella GUUE L 286 del 30.9.2014;
g) Regolamento di esecuzione (UE) n. 821/2014 della Commissione del 28 luglio 2014
4
recante modalità di applicazione del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio per quanto riguarda le modalità dettagliate per il trasferimento e
la gestione dei contributi dei programmi, le relazioni sugli strumenti finanziari, le
caratteristiche tecniche delle misure di informazione e di comunicazione per le operazioni
e il sistema di registrazione e memorizzazione dei dati;
h) Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 8 dicembre 2013 relativo
all’applicazione degli artt. 107 e 108 del Trattato agli aiuti d’importanza minore (“de
minimis”) pubblicato in GUCE L 352 del 24 Dicembre 2012;
i) Raccomandazione della Commissione n. 361 del 6 maggio 2003 relativa alla definizione delle
microimprese, piccole e medie imprese;
j) Decisione della Commissione (2012/21/UE) del 20 dicembre 2011 riguardante
l’applicazione delle disposizioni dell’articolo 106, paragrafo 2, del trattato sul
funzionamento dell’Unione europea agli aiuti di Stato sotto forma di compensazione degli
obblighi di servizio pubblico, concessi a determinate imprese incaricate della gestione di
servizi di interesse economico generale (Decisione Aiuti in esenzione SIEG);
k) Decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 123 recante “Disposizioni per la razionalizzazione
degli interventi di sostegno pubblico alle imprese”;
l) Decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1 convertito dalla Legge 24 marzo 2012 n. 27
“Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”;
m) Legge 7 agosto 1990 n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e diritto di accesso;
n) Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445 recante Testo unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa;
o) Decreto Ministro Attività produttive 18 aprile 2005 recante Adeguamento alla disciplina
comunitaria dei criteri di individuazione delle PMI;
p) Titolo XIII – Disposizioni procedurali per l’erogazione degli aiuti della Legge Regionale n. 32
del 23 dicembre 2000;
q) Decreto del Presidente della Repubblica 03 ottobre 2008 n 196 (Nelle more dell’adozione
della nuova norma nazionale, le spese saranno certificate nel rispetto delle specifiche
disposizioni regolamentari, della materia comunitaria applicabile – Nota DG regio n.
DGA2.G.4/PL/ib/D(2006)78350018;
r) Delibera di Giunta Regionale n. 70 del 23/02/2017 con la quale è stato adottato il
Documento di programmazione attuativa 2016-2018;
s) Delibera di Giunta Regionale n.321 del 08/08/2017 con la quale è stato approvato il
Documento “Requisiti di Ammissibilità e Criteri di Selezione del P.O. F.E.S.R. Sicilia 2014-
2020”;
t) Deliberazione della Giunta Regionale n. 111 del 15.3.2017 Modifiche ed integrazioni alla
Delibera di Giunta Regionale n. 438 del 27/12/2016, con la quale è stata approvata la base
giuridica dell’aiuto;
u) Legge Regionale n. 5 del 05/4/2011 “Disposizioni per la trasparenza la semplificazione
l’efficienza l’informatizzazione della Pubblica Amministrazione e l’agevolazione delle
iniziative economiche. Disposizioni per il contrasto alla corruzione e alla criminalità
organizzata di stampo mafioso. Disposizioni per il riordino e la semplificazione della
legislazione Regionale;
v) Legge Regione Siciliana n. 8 del 17 maggio 2016 recante “Disposizioni per favorire
l’economia. Norme in materia di personale. Disposizioni varie” ;
w) Delibera di Giunta Regionale n. 267 del 10/11/2015 avente per oggetto P.O. F.E.S.R. Sicilia
2014-2020 Decisione C (2015) 5904 del 17/8/2015 Approvazione definitiva;
5
x) Delibera di giunta Regionale n. 267 del 27/7/2016, avente per oggetto “P. O. F.E.S.R. Sicilia
2014-2020 ripartizione delle risorse del Programma per Centri di responsabilità e obiettivi
tematici. -Approvazione;
y) Deliberazione della Giunta Regionale n. 290 del 09/08/2016 avente per oggetto il
Programma Regionale per l’Internazionalizzazione – PRINT – Piano di azione 2016/2018 –
Approvazione;
z) D.D.G. n. 2630 del 19/9/2016 con il quale il Dirigente Generale ha individuato il Servizio 4S
“Internazionalizzazione, attività promozionali e Print” come UCO dell’attuazione
dell’azione 3.4.2 del PO FERS Sicilia 2014-2020;
aa) Deliberazione della Giunta Regionale, n. 103 del 06 marzo 2017 avente per oggetto: P.O.
F.E.S.R Sicilia 2014-2020 -Manuale per l’attuazione,
bb)Delibera di Giunta n. 382 del 12 settembre 2017 “Documento requisiti di ammissibilità e
criteri di selezione del P.O. F.E.S.R. Sicilia 2014-2020 – Modifica azioni 3.4.1 e 3.4.2;
2. Destinatari/beneficiari e requisiti di ammissibilità
2.1. Destinatari/beneficiari
1. Possono presentare domanda:
a) Piccole e Medie Imprese, così come le stesse sono definite in allegato 1 del Reg.
651/2014, in forma singola o associata in ATS, ATI, Reti di imprese con personalità
giuridica (Rete Soggetto), Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete Contratto),
Consorzi, Società consortili esercitanti una attività economica identificata come
prevalente rientrante in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007:
SEZ. B: Estrazione di minerali da cave e miniere
SEZ. C: Attività manifatturiere
SEZ. D: Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
SEZ. E: Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
SEZ. F: Costruzioni
SEZ. G: Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
SEZ. H: Trasporto e magazzinaggio
SEZ. I: Attività dei servizi di alloggio e ristorazione
SEZ. J: Servizi di informazione e comunicazione
SEZ. K: Attività finanziarie e assicurative
SEZ. L: Attività immobiliare
SEZ. M: Attività professionali, scientifiche e tecniche
SEZ. N: Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
SEZ. P: Istruzione
SEZ. Q: Sanità e assistenza sociale
SEZ. R: Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e di divertimento
SEZ. S: Altre attività di servizi.
Sono esclusi i settori della pesca e dell’acquacoltura e quelli del settore della produzione
primaria dei prodotto agricoli.
6
2. Le Reti-Soggetto sono ammissibili se in possesso dei requisiti previsti dal bando e solo se
costituite da almeno tre micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale all’interno
del territorio regionale.
3. Le Reti-Contratto sono ammissibili solo se costituite da almeno tre micro, piccole e medie imprese
in possesso dei requisiti previsti dal paragrafo 2.2.
4. Ciascuna impresa può partecipare solo ad una Rete-Contratto o ad una Rete-Soggetto richiedente
l’agevolazione, a pena d’inammissibilità delle domande nelle quali è presente la stessa impresa.
2.2. Requisiti di ammissibilità
1. Il richiedente deve possedere, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti di
ammissibilità:
a) essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e
assistenziali a favore dei lavoratori o essere in possesso della certificazione che attesti la
sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti della Regione
Siciliana di importo pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte del
medesimo soggetto (DURC). Il soggetto richiedente che, al momento della presentazione della
domanda, non abbia sede o unità operativa in Sicilia, ma in altro Stato dell’UE è tenuto a
produrre la documentazione equipollente al DURC, secondo la legislazione del Paese di
appartenenza;
b) essere in regola con la normativa antimafia;
c) possedere la capacità economico-finanziaria in relazione al progetto da realizzare che dovrà
essere documentata mediante:
– dichiarazione del legale rappresentante concernente il fatturato globale comprovabile da
almeno due bilanci depositati al momento della presentazione della domanda qualora questo
sia superiore a 400.000 euro (quattrocentomila) per ciascuno degli esercizi considerati nel
caso di PMI che si presenta in forma singola o sia superiore a 1.200.000 euro (un milione
duecentomila) nel caso di PMI che si presentano in forma associata;
o in alternativa mediante
– attestazione rilasciata da un Istituto di Credito o da un Consorzio Fidi comprovante la reale
capacità di fare fronte alla quota di cofinanziamento a proprio carico e alle esigenze tecniche e
agli impegni finanziari assunti.
La documentazione di cui sopra dovrà essere allegata a corredo della domanda di
partecipazione secondo le modalità previste dal modulo di cui all’Allegato 1 del presente
Avviso;
d) possedere la capacità operativa ed amministrativa in relazione al progetto da realizzare;
e) possedere la capacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione, nel senso che nei
confronti del Beneficiario non sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’art. 9,
comma 2, lett. c), del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 e ss.mm.ii., o altra sanzione che
comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
f) avere sede o unità produttiva locale destinataria dell’intervento nel territorio regionale. Per le
imprese prive di sede o unità operativa in Sicilia al momento della domanda, detto requisito
deve sussistere al momento del primo pagamento;
g) esercitare un’attività identificata come prevalente rientrante in uno Codici ATECO ISTAT 2007
di cui al paragrafo 2.1 comma 1. In caso di Consorzio, Società Consortile o Rete-Soggetto, oltre
al Codice ATECO di questi ultimi, sono richiesti anche i codici ATECO delle singole
imprese/aderenti alla rete;
h) essere regolarmente iscritto:
7
i. nei casi previsti dalla legge, nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente
competente;
ii. nel caso di associazioni, fondazioni e altre istituzioni di carattere privato, al Registro
delle persone giuridiche istituito presso le prefetture o presso le Regioni se le attività
dell’ente è esercitata in una sola Regione;
iii. nel caso di esercenti tutte le attività economiche e professionali la cui denuncia alla
Camera di Commercio sia prevista dalle norme vigenti (purché non obbligati
all’iscrizione in albi tenuti da ordini o collegi professionali), al REA – Repertorio delle
Notizie Economiche e Amministrative presso le CCIAA;
iv. nel caso di associazioni riconosciute a livello regionale, nell’elenco regionale delle
associazioni o fondazioni riconosciute;
v. nel caso di associazioni o fondazioni riconosciute a livello nazionale, nell’elenco della
Prefettura delle associazioni o fondazioni riconosciute;
vi. nel caso di professionisti obbligati all’iscrizione in albi tenuti da ordini o collegi
professionali, al pertinente albo professionale;
vii. nel caso di professionisti non obbligati all’iscrizione in albi tenuti da ordini o collegi
professionali, iscrizione IVA ed alla Gestione Separata INPS;
i) non trovarsi in una delle condizioni di difficoltà così come le stesse sono definite all’Art. 2,
punto 18 lett. da a) ad e) del Reg. 651/2014;
j) non risultare associato o collegato con altra impresa richiedente l’aiuto all’interno
dell’aggregazione, secondo la definizione che di associazione e collegamento è disposta in
Allegato 1 al Reg. 651/2014;
k) non essere stato destinatario, nei 3 anni precedenti alla data di pubblicazione dell’Avviso, di
procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per violazione del divieto di distrazione
dei beni, di mantenimento dell’unità produttiva localizzata in Sicilia, per accertata grave
negligenza nella realizzazione dell’investimento e/o nel mancato raggiungimento degli
obiettivi prefissati dall’iniziativa, per carenza dei requisiti essenziali, per irregolarità della
documentazione prodotta, comunque imputabile al soggetto beneficiario, e non sanabile,
oltre che nel caso di indebita percezione, accertata con provvedimento giudiziale, e, in caso di
aiuti rimborsabili, per mancato rispetto del piano di rientro;
l) possedere capacità di contrarre ovvero non essere stato destinatario di sanzione interdittiva o
altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; non essere
stato destinatario di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale o di
provvedimenti interdittivi, intervenuti nell’ultimo biennio, alla contrattazione con le pubbliche
amministrazioni e alla partecipazione alle gare pubbliche, secondo quanto risultante dai dati
in possesso dell’Osservatorio dei Lavori Pubblici;
m) non essere stato condannato con sentenza passata in giudicato o non essere stato
destinatario di decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione
della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della
Comunità che incidono sulla moralità professionale del legale rappresentante;
n) osservare gli obblighi dei contratti collettivi di lavoro e rispettare la normativa in materia di:
i. prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali;
ii. salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
iii. inserimento dei disabili;
iv. pari opportunità;
v. contrasto del lavoro irregolare e riposo giornaliero e settimanale;
vi. tutela dell’ambiente;
o) non avere in precedenza usufruito di altri finanziamenti pubblici finalizzati alla realizzazione,
anche parziale, delle stesse spese previste nel progetto;
p) essere impresa attiva già al momento della presentazione della domanda;
q) appartenere alle classi dimensionali di impresa ammissibili a contributo;
8
r) tipologia di operazione da finanziare coerente con quelle di cui al Piano regionale per
l’Internazionalizzazione (PRINT) e correlato Piano di azione 2016-2018 approvato con Delibera
di Giunta n. 290 del 09 Agosto 2016 pubblicata sul sito web: www.sprintsicilia.it
2. Per le imprese prive di sede o unità operativa in Sicilia, al momento della presentazione della
domanda, i requisiti di cui alle lettere d) e h) del precedente comma 1 sono dichiarati sotto
forma di impegno e devono essere dimostrati prima dell’erogazione del primo pagamento del
contributo concesso;
3. Non sono, in ogni caso, ammissibili al beneficio le imprese/società il cui capitale (o quote di
esso) sia stato intestato a società fiduciarie. Tale esclusione si applica sia all’impresa/società
richiedente che alle imprese/società controllanti l’impresa/società richiedente;
4. Il richiedente avente sede legale all’estero e privo di sede o unità operativa in Sicilia, al
momento della presentazione della domanda, deve dichiarare il possesso dei requisiti richiesti
dall’Avviso o di requisiti equipollenti, secondo le norme del Paese di appartenenza, e produrre
la relativa documentazione secondo la legislazione del Paese di appartenenza;
5. Il possesso dei requisiti di cui alle lettere da a) a r) del precedente comma 1 è attestato dal
richiedente mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione e/o dichiarazione sostitutiva di
atto notorio resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000;
6. Nel caso in cui il richiedente risulti iscritto nell’elenco delle “Imprese con rating di legalità” non
è richiesta la dichiarazione del possesso dei requisiti di cui ai punti k), l) ed m) del precedente
comma 1.
2.3. Accordo di partenariato
1. Nel caso di progetti presentati da raggruppamenti di imprese, il partenariato deve essere
formalizzato mediante la costituzione dell’ATI/ATS/Rete contratto/Rete Soggetto;
2. L’ATI/ATS/Rete-contratto d’imprese disciplina i ruoli e le responsabilità dei partner. In
particolare, l’Atto costitutivo (notarile) deve prevedere espressamente:
a) l’indicazione di uno dei partner quale soggetto capofila;
b) la responsabilità solidale di tutti i partner nei confronti della Regione Siciliana, per quanto
riguarda l’esecuzione del progetto, per tutta la durata del procedimento amministrativo di
controllo e pagamento;
c) l’indicazione del ruolo di ciascun partner nella realizzazione del progetto.
3. Il soggetto capofila deve essere autorizzato in particolare a:
a) stipulare, in nome e per conto dei soggetti mandanti componenti l’ATI/Consorzio/Rete
d’imprese, tutti gli atti contrattuali necessari per la gestione e l’esecuzione del progetto;
b) coordinare la predisposizione di tutta la documentazione richiesta dall’Avviso e dagli atti ad
esso conseguenti e curarne la trasmissione;
c) coordinare le attività di rendicontazione in capo a ciascun partner e curarne la trasmissione
al Servizio 4S del Dipartimento Attività Produttive della Regione Siciliana;
d) coordinare i flussi informativi verso la Regione Siciliana.
4. Qualora la costituzione formale dell’ATI/ATS/Rete contratto o soggetto non sia avvenuta
precedentemente alla presentazione della domanda di aiuto (raggruppamento costituendo), i
partner del progetto devono presentare, a pena di inammissibilità, una dichiarazione di intenti
alla costituzione del ATI/Consorzio/Rete-contratto d’imprese così come previsto dal par. 4.4
dell’Avviso. L’atto costitutivo (notarile) dell’ATI/Consorzio/Rete-contratto d’imprese deve
essere trasmesso entro 30 giorni dalla notifica dell’ammissione a finanziamento di cui al
successivo paragrafo 4.8.
5. Qualora la costituzione formale del dell’ATI/ATS/Rete contratto sia avvenuta precedentemente
alla presentazione della domanda di aiuto (raggruppamento già costituito), le prescrizioni di cui
al precedente comma 4 devono essere specificate in un contratto integrativo che le parti
trasmettono entro 30 giorni dalla notifica dell’ammissione a finanziamento di cui al successivo
paragrafo 4.8.
9
6. Le Reti soggetto d’imprese e i Consorzi applicano la disciplina di impresa e, pertanto, devono
essere già costituiti al momento della presentazione della domanda. I pagamenti sono
effettuati alla Rete-soggetto e al Consorzio.
7. Nel caso di ATI/ATS/Rete contratto, i pagamenti sono effettuati alle singole imprese aderenti al
raggruppamento, ciascuno per la propria quota-parte. Le fatture dovranno essere intestate a
ciascuna impresa come da piano finanziario approvato.
3. Interventi finanziabili e spese ammissibili
3.1. Progetti ammissibili
1. Tipologie di intervento finanziabili sono le operazioni di supporto specifico a beneficio di
imprese singole e associate per l’accompagnamento delle stesse nel proprio percorso di
internazionalizzazione e di sostegno per l’accesso ai mercati. I soggetti di cui al paragrafo 2.1
che intendono realizzare un progetto d’investimento riguardante il proprio percorso di
internazionalizzazione in forza delle agevolazioni previste dal presente Avviso presentano,
insieme alla domanda di cui al paragrafo 4.1 una specifica proposta progettuale, corredata di
tutta la documentazione di cui al paragrafo 4.4;
2. I progetti di investimento di cui al punto 3.1.1 possono consistere in progetti inerenti la
partecipazione a fiere commerciali, azioni relative a studi o servizi di consulenza necessari per il
lancio di nuovi prodotti oppure per il lancio di prodotti già esistenti su un nuovo mercato in un
altro Stato membro o paese terzo.
Non sono ammissibili progetti di aiuti alle esportazioni né di aiuti subordinati all’uso di prodotti
nazionali rispetto a prodotti importati. In particolare, non sono ammissibili azioni di
costituzione e gestione di una rete di distribuzione in altri Stati membri o paesi terzi.
Le tipologie di operazioni da finanziare devono essere rientranti nel Piano regionale per
l’Internazionalizzazione (PRINT) e correlato Piano di azione 2016-2018 approvato con Delibera
di Giunta n. 290 del 09 Agosto 2016 pubblicata sul sito web: www.sprintsicilia.it.
3. La proposta progettuale deve illustrare nel dettaglio:
a) le varie fasi del progetto d’investimento ivi compresa quella realizzativa del risultato finale
da conseguire;
b) un cronoprogramma con indicazione dei mesi necessari per la conclusione dell’intervento a
partire dalla data di avvio;
c) le modalità di realizzazione, finanziarie e gestionali dell’investimento.
d) La coerenza delle operazioni da finanziare con quanto previsto nel Piano regionale per
l’Internazionalizzazione (PRINT) e nel correlato Piano di azione 2016-2018 approvato con
Delibera di Giunta n. 290 del 09 Agosto 2016 pubblicata sul sito web: www.sprintsicilia.it.
3.2. Contributo concedibile
1. Il contributo massimo concedibile non sarà superiore a euro 100.000,00 in caso di impresa
singola e a 200.000,00 euro nel caso di progetto presentato in forma associata.
3.3. Durata e termini di realizzazione del progetto
1. L’avvio delle attività per la realizzazione del progetto non può avere luogo prima della
presentazione della domanda di contributo. Le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla
data di presentazione della domanda di aiuto.
2. La durata massima del progetto è di 18 mesi.
3.4. Spese ammissibili
1. Le spese ammissibili a contributo sono le seguenti:
10
a) costi dei servizi di consulenza per l’internazionalizzazione prestati da consulenti esterni;
I servizi in questione non dovranno essere continuativi o periodici ed esulano dai costi di esercizio
ordinari dell’impresa connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale o la
pubblicità.
Il costo relativo al servizio di consulenza di un eventuale Temporary Export Manager potrà essere
rendicontato fino all’importo di 20.000 Euro, comprensivo di tutti gli oneri dovuti.
Il valore complessivo dei servizi di consulenza non potrà essere superiore a 40.000 Euro nel caso di
progetto presentato da singola impresa e di 80.000 Euro nel caso di imprese che si presentano in
forma associata.
I servizi di consulenza dovranno rientrare nelle seguenti tipologie:
 ricerca operatori/partners esteri e assistenza per organizzazione incontri commerciali;
 studi pre-fattibilità e di fattibilità per lo sviluppo delle reti commerciali, reti
distributive specializzate e assistenza post-vendita all’estero;
 consulenza inerente la contrattualistica internazionale, costituzione societaria
all’estero, gestione delle controversie e recupero crediti con riferimento a mercati
esteri, e-commerce, registrazione e/o implementazione dei diritti industriali all’estero
(marchi e brevetti);
 consulenza fiscale e doganale su aspetti tecnici, legislativi e procedurali connessi
all’import/export;
 consulenza finanziaria erogabile da soggetti specializzati per l’assistenza all’accesso al
supporto bancario all’internazionalizzazione e per la costituzione di imprese all’estero;
 consulenza su assicurazione al credito all’esportazione erogabile da soggetti
specializzati;
 consulenza su certificazioni estere di prodotto;
 elaborazione di Piani di Marketing per l’internazionalizzazione;
 ideazione e realizzazione di brand per la penetrazione nei mercati esteri;
 coinvolgimento un Temporary Export Manager (TEM) che assicuri la gestione e
coordinamento del progetto d’internazionalizzazione;
 assistenza legale e contrattuale finalizzata alla sottoscrizione di accordi con operatori
esteri;
 assistenza per la partecipazione a gare in paesi esteri;
 consulenza strategica e commerciale finalizzata al presidio dei nuovi mercati;
b) costi per eventi internazionali e per attività funzionali allo sviluppo della dimensione
internazionale della PMI ovvero al lancio di prodotti:
 affitto e allestimento area espositiva per la partecipazione alle fiere internazionali
(comprensivi degli eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi in base al regolamento
dell’iniziativa, progettazione e montaggio dello stand, alla movimentazione e stoccaggio
interna dei materiali e dei prodotti con eventuali e correlate spese di assicurazione; costi
per la fornitura di beni materiali (quali arredi) che compongono lo stand; spese di
gestione dello stand: relativo ai costi del personale (dipendente o esterno quali
hostess/steward) impegnato per il solo tempo di presenza nello stand, e i costi relativi a
traduttori e interpreti);
 spese di trasporto e assicurazione dei materiali e dei prodotti utilizzati esclusivamente in
occasione degli eventi promozionali previsti nel progetto;
 viaggio, vitto e alloggio del personale aziendale in misura massima di due addetti in
occasione degli eventi promozionali previsti nel progetto;
 affitto e allestimento location per attività di incoming, outgoing,
11
 costi per azioni di promozione presso la Grande Distribuzione e la Distribuzione
Organizzata all’estero e/o anche nella forma di show-room temporanei all’estero;
 servizi di interpretariato, hostess, noleggio di attrezzature e strumentazioni;
 brochure, cataloghi, materiale informativo, in lingua inglese e/o nella lingua del paese
obiettivo del progetto di internazionalizzazione;
 viaggio, vitto e alloggio di operatori esteri;
 creazione di siti web in inglese, e/o nella lingua del paese obiettivo del progetto di
internazionalizzazione o adeguamento del sito esistente alla lingua inglese e/o alla lingua
del paese obiettivo del progetto di internazionalizzazione per una spesa massima di
3.000 euro;
 promozione sui mercati di riferimento (pubblicità a mezzo stampa, web e social
network);
 spese per la certificazione di prodotto/ protezione del marchio nei mercati di
destinazione individuati nel progetto funzionale alle attività di export. Tali spese
riguardano: preparazione e traduzione dei documenti tecnici per l’Ente certificatore,
trasporto e assicurazione di campioni e documenti tecnici all’Ente certificatore,
procedure di certificazione.
2. Le spese ammesse a finanziamento devono essere finalizzate e coerenti alla realizzazione delle
attività previste nel progetto d’internazionalizzazione.
3. Al fine della ammissibilità delle spese sostenute dai consulenti esterni, le stesse dovranno essere
svolte da professionisti e società di consulenza per l’export, in possesso di esperienza
professionale documentata e maturata da almeno tre anni in due o più delle seguenti aree di
attività: realizzazione studi e ricerche su iniziative di internazionalizzazione, gestione di progetti a
favore di imprese aventi valenza internazionale, consulenza e assistenza tecnica economica su
aspetti giuridico/finanziario correlata ad investimenti esteri, certificazioni di prodotto per
l’ingresso su mercati esteri, questioni legali, doganali e fiscali.
Il possesso di tali requisiti dovrà essere documentato e trasmesso in sede di rendicontazione delle
spese, pena il mancato riconoscimento della spesa sostenuta.
Ogni spesa per consulenza sostenuta deve essere documentata con una relazione dettagliata
dell’attività svolta dal consulente e degli obiettivi raggiunti che formerà parte della
rendicontazione finale oggetto di valutazione in sede di liquidazione del contributo.
I consulenti possono essere anche individuati nel “Catalogo di competenze al servizio di
innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle PMI siciliane, di cui al DDG
del Dipartimento delle Attività Produttive della Regione Siciliana n. 1633/5 del 14/07/2017,
CATEGORIA G – SERVIZI QUALIFICATI DI SUPPORTO ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE, scaricabile al seguente
linkhttp://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_Att
ivitaProduttive/PIR_DipAttivitaProduttive/PIR_Ricerca_innovazione.
In caso di utilizzo di soggetti presenti nel catalogo, non sarà necessario documentare il possesso
dei requisiti da parte dei professionisti e società di consulenza per l’export.
4. Il sito web, ove previsto, dovrà essere attivo e consultabile al momento della rendicontazione.
5. Tutte le spese saranno riconosciute al netto delle imposte.
6. Le spese relative all’acquisto di servizi in valuta estera possono essere ammesse alle agevolazioni
per un controvalore in Euro pari all’imponibile ai fini IVA da determinarsi applicando il tasso
ufficiale di cambio pubblicato sulla G.U. ai sensi dell’art 110 c. 9 del TUIR ed applicato nel mese di
emissione del documento di spesa.
7. L’imposta sul valore aggiunto rappresenta una spesa ammissibile solo se realmente e
definitivamente sostenuta dal beneficiario. Nel caso in cui un beneficiario operi in un regime
fiscale che gli consenta di recuperare l’IVA sulle attività che realizza nell’ambito del progetto, i
12
costi che gli competono devono essere indicati al netto dell’IVA; diversamente, se l’IVA non è
recuperabile, i costi devono essere indicati comprensivi dell’IVA. Nei casi in cui il beneficiario sia
soggetto a un regime forfettario ai sensi del Titolo XII della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio
del 28-11-2006, l’IVA pagata è considerata recuperabile e quindi non ammissibile all’aiuto.
8. In ogni caso non sono ammissibili:
a) le spese per acquisizioni di servizi a basso contenuto di specializzazione e comunque già
ampiamente diffusi, quali l’assistenza contabile o di altro tipo collegata agli adempimenti
previsti dalla vigente normativa civilistica, fiscale, ambientale, sanitaria, ecc, la consulenza del
lavoro e, più in generale, le ordinarie prestazioni rese da studi legali, commerciali, consulenti
del lavoro, etc. In ogni caso le consulenze non devono essere continuative o periodiche;
b) le spese relative a servizi forniti dai soci o dagli amministratori dell’impresa stessa o dai loro
prossimi congiunti, da società nella cui compagine siano presenti i soci o gli amministratori
dell’impresa beneficiaria o i loro prossimi congiunti;
c) le spese per consulenze richieste da imprese che abbiano al proprio interno le professionalità
e le competenze tecniche utili alla realizzazione dell’intervento, e/o per le quali la consulenza
medesima costituisca il prodotto tipico dell’attività aziendale, salvo motivata descrizione della
necessità di acquisire la specifica consulenza, coerentemente alla finalità del bando;
d) gli interessi debitori, le commissioni per operazioni finanziarie, le perdite di cambio e gli altri
oneri meramente finanziari, le ammende e le penali.
9. Ai fini della determinazione dell’ammissibilità della spesa si applicano, per quanto pertinenti,
anche le seguenti norme: Reg. 1303/2013 Artt. 67 – 70; Reg. 1301/2013 Art. 3.
3.5. Forma ed intensità del contributo
1. Le agevolazioni per la realizzazione delle attività saranno concesse in conformità a quanto
previsto dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 («de minimis») della Commissione del 18
dicembre 2013, art. 3 c. 2 (€ 200. 000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari)
o Le agevolazioni «de minimis» sono concesse nella forma di un contributo in conto
capitale nella misura massima dell’ 80% dei costi ammissibili di cui al punto 3.4, fino
all’importo di:
a) 100.000 euro per progetti proposti da singole PMI in forma singola;
b) 200.000 euro per progetti proposti da PMI in forma associata in ATS, ATI, Reti di
imprese con personalità giuridica (Rete Soggetto), Reti di imprese senza personalità
giuridica (Rete Contratto), Consorzi, Società consortili
2. In nessun caso una singola impresa facente parte di una forma associata per come sopra
definita potrà ottenere un contributo superiore all’importo di € 100.000 previsto per i progetti
proposti da singole PMI.
3. L’ammontare delle agevolazioni calcolato in via provvisoria viene rideterminato a conclusione
del programma di investimenti, sulla base delle spese ammissibili effettivamente sostenute e
della verifica relativa al rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla disciplina
comunitaria. L’ammontare delle agevolazioni così definitivamente determinato non può in
alcun modo essere superiore a quello individuato in via provvisoria.
4. Tenuto conto che gli aiuti di cui al presente Avviso sono concessi ai sensi del Regolamento
(UE) n. 1407/2013 «de minimis», l’importo complessivo dell’agevolazione concessa non potrà
eccedere su un periodo di tre esercizi finanziari il massimale di 200.000 euro per impresa
unica così come la stessa è definita dall’art 2 par.2 del Reg. 1407/2013 (ovvero 100.000 euro
per i soggetti che operano nel settore dei trasporti di merci su strada per conto terzi). I
proponenti dovranno fornire informazioni complete relative a qualsiasi altro aiuto «de
minimis» ottenuto durante i due esercizi finanziari precedenti e nell’esercizio finanziario in
corso nel rispetto del principio del divieto di cumulo delle agevolazioni, per gli adempimenti di
13
cui al Registro Nazionale degli Aiuti (RNA) ai sensi del regolamento del Ministero dello
Sviluppo Economico (Decreto 31 maggio 2017).
3.6. Cumulo
1. Il contributo non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici, nazionali, regionali o comunitari,
per le stesse spese ammissibili.
4. Procedure
4.1. Indicazioni generali sulla procedura
1. Il contributo sarà concesso sulla base di una procedura di valutazione a sportello.
2. Le attività relative alla ricezione e valutazione delle domande, alla concessione e revoca dei
contributi, nonché le attività relative alla gestione finanziaria, comprensive dei pagamenti ai
beneficiari e ai controlli amministrativi, fisico-tecnici ed economico finanziari sono svolte dal
Servizio 4S del Dipartimento Attività Produttive della Regione Siciliana (Servizio) in qualità di
Ufficio Competente per le Operazioni (UCO).
3. Le domande saranno finanziate fino ad esaurimento delle risorse disponibili di cui al paragrafo
1.2 del presente Avviso.
4.2. Modalità di presentazione della domanda
1. Le domande, pena l’inammissibilità, dovranno essere presentate esclusivamente via web
avvalendosi del “Portale delle agevolazioni” reso disponibile all’indirizzo:
http://portaleagevolazioni.regione.sicilia.it.
2. Il modulo di domanda, di cui allegato 1, compilato tassativamente in ciascuna delle parti di cui si
compone, deve:
a) essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa richiedente il contributo;
b) essere corredato dalle dichiarazioni previste dal presente Avviso rese dal legale
rappresentante ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e con le responsabilità di cui agli artt. 75 e 76
dello stesso D.P.R., nonché di tutti gli altri eventuali documenti che l’impresa intende
allegare.
3. La domanda è resa nella forma dell’autocertificazione, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e con le
responsabilità previste dagli artt. 75 e 76 dello stesso Decreto.
4. In caso di accordo di partenariato (ATI/Rete-contratto), ciascun partner dovrà compilare
apposita domanda contenente le dichiarazioni di cui al precedente comma 2, rese ai sensi del
D.P.R. n. 445/2000 e con le responsabilità di cui agli artt. 75 e 76 dello stesso D.P.R., firmata
digitalmente dal legale rappresentante del partner di progetto.
5. La domanda di aiuto è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo. Tale adempimento viene
assolto mediante versamento a intermediario convenzionato con l’Agenzia delle Entrate, che
rilascia la marca dotata di numero di identificazione da indicare nella domanda di aiuto.
L’applicazione della marca da bollo sulla domanda di aiuto deve essere effettuata inserendo il
numero e la data nell’apposito campo della scheda “Dati di domanda” presente sul modulo.
4.3. Termini di presentazione della domanda di aiuto
1. Le prenotazioni per la presentazione delle domande dovrà essere effettuata nel portale delle
agevolazioni all’indirizzo: http://portaleagevolazioni.regione.sicilia.it a partire dalle ore 9.00 del
40° giorno decorrente dalla data di pubblicazione sulla GURS e fino alle ore 14.00 del 50° giorno
decorrente dalla stessa data. Nel caso in cui il 40° giorno dalla data di pubblicazione sulla GURS sia
un giorno festivo, si rinvierà l’apertura dello sportello al primo giorno feriale successivo. La
14
prenotazione darà luogo al rilascio di un ticket che consentirà di presentare la domanda e la
documentazione prevista a partire dalle 24 ore successive al rilascio del ticket stesso ed entro le
successive 24 ore. Per effettuare la prenotazione occorrerà essere preliminarmente registrati ed
accreditati al portale di cui sopra.
2. Le domande inviate dopo il termine di scadenza di cui ai commi 1 sono considerate inammissibili.
4.4. Documentazione da allegare alla domanda
a) I richiedenti dovranno presentare, unitamente alla domanda di cui all’Allegato 1, con le
modalità previste al paragrafo 4.2 e 4.3, il Formulario di progetto, completo in ciascuna delle
sue parti e sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante o dal capofila del progetto;
b) Documentazione economica
I. per le imprese non obbligate alla redazione del bilancio, copia delle ultime tre
dichiarazioni dei redditi precedenti la data di presentazione della domanda, corredate
dai relativi bilanci di verifica redatti secondo le disposizioni normative vigenti;
II. per le imprese che, alla data di presentazione della domanda, non abbiano ancora
chiuso il primo bilancio, la situazione economica e patrimoniale del periodo.
III. per le imprese obbligate alla redazione del bilancio, copia degli ultimi due bilanci
depositati presso la CCIAA territorialmente competente precedenti la data di
presentazione della domanda.
Nei casi sub I., II. e III., in assenza delle dichiarazioni dei redditi, dei bilanci depositati o della
situazione economica e patrimoniale del periodo, il progetto sarà ritenuto inammissibile
Nel caso di impresa priva di sede o unità produttiva in Sicilia al momento della domanda,
declaratoria relativa all’impegno di disporre di una sede o di una unità produttiva nel territorio
della Regione Siciliana nei termini previsti dalla convenzione di cui all’art. 4.8.
Documenti addizionali necessari all’attribuzione del punteggio alla proposta progettuale secondo
quanto dettagliato all’art. 4.5.
Le domande di aiuto mancanti anche di uno solo dei documenti richiesti dall’Avviso, saranno
considerate inammissibili.
4.5. Modalità di valutazione della domanda
1. La durata del processo di valutazione delle domande non si protrarrà oltre i 240 giorni dalla
scadenza dell’Avviso
2. L’iter valutativo si concluderà con l’approvazione degli esiti della valutazione basata sui requisiti
definiti ed i criteri di valutazione di cui al successivo punto 3, coerenti con i contenuti nel
documento “Requisiti di ammissibilità e criteri di selezione” del PO FESR Sicilia 2014-2020
approvato dal Comitato di Sorveglianza.
3. Le domande presentate saranno istruite e valutate sulla base dei seguenti aspetti:
a) Ricevibilità:
i. inoltro della domanda nei termini e nelle forme previste dall’ Avviso;
ii. completezza e regolarità della domanda e degli allegati;
iii. rispetto delle condizioni di cui al par. 2.1.
b) Ammissibilità:
i. Sussistenza di tutti i requisiti di ammissibilità di cui al par. 2.1, 2.2, 3.1;
c) Valutazione:
i. Criteri di valutazione e criteri di premialità sulla base di quanto al successivo par. 4.6:
4. Il Servizio 4S del Dipartimento Attività Produttive effettua la verifica della sussistenza dei
requisiti di regolarità formale e di ammissibilità sostanziale indicati al comma 3, lettere a) e b) e,
15
successivamente, trasmette ad apposita Commissione di valutazione, nominata con Decreto del
Dirigente Generale, le domande ammissibili che hanno superato la fase istruttoria.
5. La Commissione effettua la valutazione delle domande di contributo sulla base dei criteri di cui
al successivo paragrafo 4.6 e secondo l’ordine cronologico di arrivo. La Commissione trasmette
al Servizio i verbali delle sedute e gli elenchi delle operazioni finanziabili, che hanno cioè
conseguito la soglia minima di qualità progettuale definita dall’Avviso e l’elenco delle
operazioni non finanziabili con un punteggio inferiore alla citata soglia minima.
4.6. Criteri di valutazione e attribuzione dei punteggi
I punteggi, ai fini della valutazione di merito, saranno attribuiti alle domande ritenute
ammissibili, sulla base dei criteri di seguito indicati.
1. Qualità della proposta progettuale (attendibilità e congruenza della proposta; coerenza
della proposta con le condizioni economiche-finanziarie, produttive e di mercato del bacino di
utenza di riferimento).
Il punteggio sarà attribuito come segue:
a) Attendibilità e congruenza della proposta (max 15 punti):
– Attendibilità della proposta (max 5 punti)
L’attribuzione del punteggio sarà effettuata in funzione del livello di appropriatezza e
ragionevolezza e delle ipotesi adottate per giustificare il programma di investimenti rispetto al
fabbisogno di internazionalizzazione presentato dal proponente e agli obiettivi perseguiti dalla
proposta
Il punteggio sarà attribuito utilizzando la seguente scala di valori:
Non valutabile
Insufficiente: 0 punti
Sufficiente: 2,5 punti
Buono: 3,75 punti
Ottimo: 5 punti
– Qualità del progetto (max 5 punti)
L’attribuzione del punteggio sarà effettuata in funzione di elementi quali la chiarezza della
proposta progettuale, l’analiticità dei contenuti, l’individuazione di output concreti e misurabili,
l’utilizzo di adeguate metodologie per la definizione della proposta e l’adeguatezza delle
procedure di attuazione previste
Il punteggio sarà attribuito utilizzando la seguente scala di valori:
Non valutabile
Insufficiente: 0 punti
Sufficiente: 2,5 punti
Buono: 3,75 punti
Ottimo: 5 punti
– Fattibilità del progetto (max 5 punti)
L’attribuzione del punteggio sarà effettuata in funzione della fattibilità del progetto in relazione
alle attività previste e al rispetto ai tempi di realizzazione proposti dal piano di lavoro, anche
valutando le esperienze pregresse del proponente e le risorse rese disponibili per l’attuazione
del progetto.
Il punteggio sarà attribuito utilizzando la seguente scala di valori:
Non valutabile
max
punti 35
16
Insufficiente: 0 punti
Sufficiente: 2,5 punti
Buono: 3,75 punti
Ottimo: 5 punti
b) Coerenza della proposta con le condizioni economiche-finanziarie, produttive e di mercato
del bacino di utenza di riferimento (max 20 punti):
L’attribuzione del punteggio sarà effettuata in funzione della attendibilità e coerenza del
programma di investimenti proposto rispetto agli elementi specifici del bacino di utenza estera
di riferimento, valutando in particolare l’appropriatezza e ragionevolezza delle azioni proposte
rispetto alla strategia di posizionamento competitivo dei prodotti e/o dei servizi dell’impresa/e
nel paese target
Il punteggio sarà attribuito utilizzando la seguente scala di valori:
Non valutabile
Insufficiente: 0 punti
Sufficiente: 10 punti
Buono: 15 punti
Ottimo: 20 punti
2.Sostenibilità economico finanziaria dell’iniziativa
Capacità del progetto di generare ritorni economici che consentano all’impresa di remunerare
l’investimento entro tre anni dal completamento dello stesso, da dimostrare attraverso una
proiezione economica e finanziaria annuale (conto economico, stato patrimoniale e cash-flow
previsionali) a partire dall’anno di realizzazione dell’investimento fino al terzo anno successivo,
tesa a dimostrare la sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa. Nel caso di imprese in
forma associata dovranno essere rappresentate singolarmente per ciascuna impresa le
configurazioni richieste tenendo conto, quale dato di partenza, della quota di partecipazione
all’investimento.
Il punteggio sarà attribuito come segue:
Impresa non in grado di dimostrare quanto sopra 0 punti
Impresa in grado di dimostrare quanto sopra 15 punti
Nota: In fase di rendicontazione dovranno essere confrontati i dati previsionali con i dati a
consuntivo effettuando un’analisi degli scostamenti
max
punti 15
3. Effetto atteso in termini di sostegno all’internazionalizzazione
L’attribuzione del punteggio sarà effettuata in funzione del livello di approfondimento, della
solidità delle ipotesi e della attendibilità della metodologia di stima dell’impatto atteso delle
iniziative proposte in termini di:
 incremento della quota di mercato nei paesi target
 miglioramento delle caratteristiche dei prodotti/servizi per i mercati target
 incremento di partnership/accordi /portafoglio clientela operatori esteri
Il punteggio sarà attribuito utilizzando la seguente scala di valori:
Non valutabile
Insufficiente: 0 punti
Sufficiente: 20 punti
Buono: 30 punti
Ottimo: 40 punti
max
punti 40
17
Criteri di premialità
4. Presenza all’interno del soggetto proponente di expertise dedicata
Presenza, nell’ambito dell’impresa richiedente o nel caso di raggruppamento nell’ambito di
almeno una delle imprese facenti parte del raggruppamento, di almeno una risorsa umana
stabilmente dedicata alle attività di internazionalizzazione. Tale fattispecie dovrà essere
dimostrata sulla base della presentazione di un contratto di lavoro vigente e stipulato in data
antecedente alla presentazione della domanda di contributo, da cui emergano le mansioni della
risorsa umana, o dalla presenza di un Temporary Export Manager acquisito attraverso
l’intervento del MISE.
Il punteggio sarà attribuito utilizzando la seguente scala di valori:
Figura professionale assente: 0 punti
Figura professionale presente: 5 punti
Punti 5
5. Premi internazionali ricevuti (1 punto per ogni premio internazionale ricevuto, max 5 punti)
Attribuzione all’impresa richiedente, o nel caso di raggruppamento nell’ambito di almeno una
delle imprese facenti parte del raggruppamento, di premi internazionali attribuiti in relazione
all’attività svolta dalla stessa.
Il punteggio sarà attribuito alle imprese che, contestualmente alla presentazione della
domanda, produrranno attestati che provino quanto sopra, utilizzando la seguente scala di
valori:
1 punto per ciascun premio internazionale ricevuto, sino ad un massimo di 5 punti
Punti 5
1. Le domande saranno finanziate fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Non saranno
ammessi progetti che non raggiungano il punteggio minimo di ammissibilità che viene fissato in
45 punti.
2. Nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande, sulla base del superamento
del valore soglia definito al comma 2, la Commissione di valutazione comunica al Servizio
competente gli elenchi provvisori delle operazioni ammesse finanziabili e non finanziabili, nonché
delle operazioni non ammesse e delle relative motivazioni.
4.7. Approvazione provvisoria degli esiti della valutazione
1. Il Servizio competente pubblica sui siti istituzionali il decreto del Dirigente Generale del
Dipartimento con il quale sono approvati gli elenchi provvisori delle operazioni ammesse
finanziabili e non finanziabili, nonché delle operazioni non ammesse e delle relative motivazioni,
concedendo ai beneficiari la possibilità di accesso entro 30 giorni e, a fronte di motivate richieste,
provvede a modificare gli elenchi.
4.8. Pubblicazione degli esiti della valutazione
1. Le domande che hanno superato la soglia definita al paragrafo 4.6 comma 3, saranno finanziate
fino ad esaurimento delle risorse disponibili con un Decreto di Finanziamento del Dirigente
Generale del Dipartimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e sui siti
istituzionali. In particolare con tale decreto sono approvati:
a) l’elenco definitivo dei beneficiari di operazioni ammesse, con individuazione dei
beneficiari delle operazioni non finanziabili per carenza di risorse;
b) l’elenco dei soggetti titolari di operazioni non ammesse a finanziamento con punteggio
inferiore alla soglia minima prevista dall’Avviso.
18
2. Con il medesimo Decreto si provvede altresì a :
a) concedere il finanziamento a favore dei beneficiari ammessi nei limiti delle risorse
disponibili, subordinando la stipula della Convenzione all’acquisizione della
documentazione di cui al successivo paragrafo 4.10;
b) assumere l’impegno contabile a favore di ogni beneficiario finanziato.
3. Il decreto di finanziamento diventerà esecutivo dopo la registrazione della Corte dei Conti.
4.9. Comunicazione ai richiedenti degli esiti della selezione e adempimenti conseguenti
1. Il Servizio trasmetterà ai beneficiari delle operazioni selezionate gli esiti della procedura di
selezione e la conseguente ammissione a finanziamento, richiedendo agli stessi l’invio della
documentazione necessaria alla sottoscrizione della convenzione di cui al successivo paragrafo
4.10 entro un termine massimo di 30 giorni
2. Il Servizio provvederà infine ad informare i beneficiari di operazioni escluse, indicando le cause
di esclusione.
3. Tutte le comunicazioni tra il Servizio e il beneficiario avverranno esclusivamente via PEC.
4.10. Sottoscrizione della Convenzione
1. Il beneficiario, entro i termini di cui al precedente paragrafo 4.9, trasmette la documentazione
richiesta per la sottoscrizione della convenzione.
2. In caso di mancata comunicazione entro i termini previsti il beneficiario perde il diritto al
contributo e il Servizio avvia le procedure di decadenza dal finanziamento, fatta salva l’ipotesi in
cui il beneficiario, entro lo stesso termine di cui al Paragrafo 4.9 non richieda, esplicitandone le
motivazioni, una proroga del termine medesimo. Tale proroga non potrà essere superiore a
giorni 10, e può essere concessa solo una volta.
3. Il Servizio verifica la documentazione prodotta dal beneficiario. La durata del processo di
verifica della documentazione trasmessa dal beneficiario per la sottoscrizione della
convenzione sarà proporzionato alla complessità dell’operazione e non si protrarrà oltre 30
giorni dalla presentazione della stessa e comunque non oltre il termine stabilito ai sensi della
L.R. 5/2011 e dalla vigente normativa applicabile.
4. A seguito di positiva verifica della documentazione, il Servizio predispone quindi il Decreto di
approvazione della Convenzione e lo notifica al beneficiario a mezzo PEC .
5. I Decreto di approvazione della Convenzione sarà pubblicato sui siti istituzionali e , con avviso,
sulla GURS.
4.11.Gestione delle economie
1. Le domande ammesse che hanno superato la soglia minima definita al paragrafo 4.6, ma
sprovviste in tutto o in parte di copertura finanziaria, potranno essere finanziate con le
economie verificatesi successivamente secondo i seguenti criteri:
a) Progetti già avviati dal soggetto richiedente- nel rispetto dell’Avviso – individuati sulla base
dell’ordine stabilito di presentazione delle istanze;
b) Nel caso in cui non ci siano progetti già avviati o quelli avviati non rispettino il progetto
presentato o l’Avviso, o non intendano usufruire del contributo, a partire dal primo
progetto ammissibile, sulla base dell’ordine stabilito di presentazione delle istanze.
2. Per il finanziamento e l’attuazione delle operazioni finanziate con le economie secondo le
previsioni di cui al precedente comma si applicheranno le pertinenti disposizioni del presente
Avviso.
3. I criteri sopra indicati rispondono alla necessità di assicurare massima efficienza della spesa, in
considerazione del termine previsto per l’ammissibilità delle spese a valere su PO FESR
2014/2020.
19
4.12. Modalità di erogazione del contributo finanziario e relativa documentazione
giustificativa
1. L’erogazione del contributo è subordinata alla dichiarazione del beneficiario di non essere
destinatario di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della
Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno.
2. L’erogazione del Contributo concesso avverrà con le seguenti modalità:
a) erogazione dell’anticipazione del 40% dell’importo del Contributo, dopo la notifica del
Decreto di approvazione della Convenzione di cui al paragrafo 4.10, a seguito di eventuale
richiesta da parte del legale rappresentante del Beneficiario, o da persona da questi
delegata con apposita procura – da allegare in originale o copia conforme -, con contestuale
presentazione di apposita fideiussione di pari importo;
b) erogazioni successive fino ad un massimo complessivo del 90% del Contributo, a rimborso
di spese effettivamente sostenute, quietanzate e rendicontate secondo le modalità
richieste nel presente Avviso e dietro presentazione della documentazione di cui al
paragrafo 5;
c) erogazione finale nell’ambito del residuo 10%, previo ricevimento della documentazione di
cui al successivo paragrafo 6
Contributo
Classi di importo
Anticipazione
contributo
(valore %)
1° Acconto 2° Acconto
(valore % Saldo
contributo)
Avanzamento
della spesa
(valore %
contributo)
Avanzamento
della spesa
1 – Fino a € 150.000 40% 50% 40% 10%
2 – Maggiore di € 150.000 e
inferiore/uguale a 1.000.000 40% 50% 50% 10%
3. La documentazione da presentare per la richiesta di anticipazione è la seguente:
a) richiesta di anticipazione secondo il format di cui all’Allegato 3 al presente Avviso;
b) fideiussione, ai sensi del paragrafo 4.13 e secondo il modello di cui all’Allegato 5 ;
c) copia dell’iscrizione del beneficiario nei registri richiesti dalla normativa applicabile (cfr.
par. 2.2).
4. La documentazione da presentare per la richiesta di erogazioni successive fino ad un massimo
del 90% del contributo rideterminato è la seguente:
a) richiesta di pagamento intermedio secondo il format di cui all’Allegato 3 sottoscritta dal
legale rappresentante dell’impresa;
b) attestazione, ai sensi e con le modalità di cui al DPR 445/2000, con la quale il legale
rappresentante del beneficiario dichiara che:
i) sono stati rispettati tutti i regolamenti e le norme UE applicabili, tra cui quelle
riguardanti gli obblighi in materia di appalti, concorrenza, aiuti di Stato, informazione
e pubblicità, tutela dell’ambiente e pari opportunità;
ii) sono state adempiute tutte le prescrizioni di legge nazionale e regionale applicabili;
iii) la spesa sostenuta è ammissibile, pertinente e congrua, ed è stata effettuata entro i
termini di ammissibilità a rimborso comunitario;
iv) non sono stati ottenuti, né richiesti ulteriori rimborsi, contributi ed integrazioni di altri
soggetti, pubblici o privati, nazionali, regionali, provinciali e/o comunitari (ovvero
sono stati ottenuti o richiesti quali e in quale misura e su quali spese) tenuto conto del
concetto di “impresa unica” per come definita dall’articolo 2, paragrafo 2 del
Regolamento de minimis recita: “Ai fini del presente regolamento, s’intende per
«impresa unica» l’insieme delle imprese fra le quali esiste almeno una delle relazioni
seguenti:
20
 un’impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un’altra
impresa;
 un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del
consiglio di amministrazione, direzione o sorveglianza di un’altra impresa;
 un’impresa ha il diritto di esercitare un’influenza dominante su un’altra impresa in
virtù di un contratto concluso con quest’ultima oppure in virtù di una clausola dello
statuto di quest’ultima;
 un’impresa azionista o socia di un’altra impresa controlla da sola, in virtù di un
accordo stipulato con altri azionisti o soci dell’altra impresa, la maggioranza dei
diritti di voto degli azionisti o soci di quest’ultima.
Le imprese fra le quali intercorre una delle relazioni di cui al primo comma, lettere
da a) a d), per il tramite di una o più altre imprese sono anch’esse considerate
un’impresa unica”.
v) sono stati trasmessi alla Regione Siciliana i dati di monitoraggio economico,
finanziario, fisico e procedurale e le informazioni relative alle varie fasi di realizzazione
dell’intervento nelle modalità e nei tempi definiti dalla Regione stessa.
c) prospetto riepilogativo delle spese sostenute, secondo il format allegato al presente
Avviso, articolato nelle voci del quadro economico definito all’atto della stipula della
Convenzione;
d) copia delle fatture annullate con apposta la seguente dicitura “Documento contabile
finanziato a valere sul Programma Operativo Regionale Siciliana FESR 2014-2020 – ammesso
per l’intero importo o per l’importo di euro ______”;
e) copia stralcio e/c bancario (o postale) da cui risultano gli addebiti dei pagamenti
effettuati ai diversi fornitori.
5. La documentazione da presentare per la richiesta di erogazione del residuo 10% a saldo è la
seguente:
a) richiesta di pagamento a saldo secondo il format di cui all’Allegato 4 sottoscritta dal legale
rappresentante dell’impresa
b) attestazione, ai sensi e con le modalità di cui al DPR 445/2000, con la quale il legale
rappresentante del beneficiario dichiara che:
i) sono stati rispettati tutti i regolamenti e le norme UE applicabili, tra cui quelle
riguardanti gli obblighi in materia di appalti, concorrenza, aiuti di Stato, informazione
e pubblicità, tutela dell’ambiente e pari opportunità;
ii) sono state adempiute tutte le prescrizioni di legge nazionale e regionale applicabili;
iii) la spesa sostenuta è ammissibile, pertinente e congrua, ed è stata effettuata entro i
termini di ammissibilità a rimborso comunitario;
iv) non sono stati ottenuti, né richiesti ulteriori rimborsi, contributi ed integrazioni di
altri soggetti, pubblici o privati, nazionali, regionali, provinciali e/o comunitari (ovvero
sono stati ottenuti o richiesti quali e in quale misura e su quali spese);
v) sono stati trasmessi alla Regione Siciliana i dati di monitoraggio economico,
finanziario, fisico e procedurale e le informazioni relative alle varie fasi di
realizzazione dell’intervento nelle modalità e nei tempi definiti dalla Regione stessa.
c) dichiarazioni del legale rappresentante del beneficiario aventi il seguente oggetto:
i) attestazione che si tratta della rendicontazione finale dell’Intervento;
ii) il completamento delle attività progettuali è avvenuto nel rispetto degli obiettivi di
progetto e dell’Azione prefissati;
21
iii) di essere consapevole che altre eventuali spese, sostenute nei termini temporali di
ammissibilità delle spese del progetto e ad esso riconducibili, ma non riportate nella
rendicontazione finale, non potranno essere oggetto di ulteriori e successive
richieste di contributo;
iv) attestazione relativa alla funzionalità dell’operazione.
d) prospetto riepilogativo delle spese sostenute, secondo il format di cui all’Allegato 7,
articolato nelle voci del quadro economico definito all’atto della stipula della Convenzione;
e) copia delle fatture annullate con apposta la seguente apposita dicitura “Documento
contabile finanziato a valere sul Programma Operativo Regione Siciliana FESR 2014-2020
ammesso per l’intero importo o per l’importo di euro ______”;
f) copia stralcio c/c bancario (o postale) da cui risultano gli addebiti dei pagamenti effettuati
ai diversi fornitori. Tutti i pagamenti per i servizi previsti e realizzati nel progetto di
internazionalizzazione, devono essere effettuati esclusivamente, pena l’esclusione, tramite
bonifico bancario, carta di credito o equivalenti;
g) Analisi degli scostamenti dei dati previsionali con i dati a consuntivo elaborati a riprova
della sostenibilità dell’investimento, ovvero della capacità del progetto di generare ritorni
economici che consentano all’impresa di remunerare l’investimento entro tre anni dal
completamento dello stesso; per la dimostrazione è stata richiesta una proiezione
economica e finanziaria annuale (conto economico, stato patrimoniale e cash-flow
previsionali) a partire dall’anno di realizzazione dell’investimento fino al terzo anno
successivo, tesa a dimostrare la sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa;
h) relazione finale del piano di internazionalizzazione realizzato;
i) elaborati risultanti dalle eventuali prestazione di consulenza;
j) documentazione attestante il possesso dei requisiti professionali dei soggetti autori delle
consulenze;
k) attestazione, resa sotto forma di legge, con la quale il soggetto beneficiario attesti che i
servizi di consulenza siano stati effettuati per le finalità descritte nel progetto.
6. Le spese corrispondenti all’importo dell’agevolazione devono essere effettivamente sostenute
entro 12 mesi dall’avvio del progetto.
4.13. Garanzia a copertura dell’anticipazione
1. È facoltà dei beneficiari richiedere un anticipo fino al 40% del contributo totale concesso.
L’anticipo è subordinato alla presentazione contestuale di una garanzia fideiussoria che deve
coprire il capitale erogato, interessi e interessi di mora, ove previsti, oltre alle spese della
procedura di recupero, e coprire un arco temporale di un ulteriore semestre rispetto alla
pubblicazione del decreto di chiusura dell’operazione e rendicontazione finale di cui al successivo
paragrafo 4.14.
2. La garanzia potrà essere prestata:
a) dalle banche, dalle imprese di assicurazione di cui alla L. n. 348/1982 e ss.mm.ii., o dagli
intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 106 (precedentemente 107)
del D.Lgs. n. 385/1993 e ss.mm.ii. (TUB) – inclusi i Confidi iscritti nell’elenco ex art. 107 – che
svolgano attività di rilascio di garanzie in via esclusiva o prevalente, che siano a ciò
autorizzati e vigilati dalla Banca d’Italia e presenti nelle banche dati della stessa;
b) dalle banche, dalle imprese di assicurazione aventi sede in altro Stato membro ed ammessi
ad operare in Italia in regime di stabilimento ovvero in libertà di prestazione di servizi (in
conformità con quanto all’Art. 131 par. 4 lett. a del Reg. 1303/2013).
3. La garanzia deve essere rilasciata utilizzando il modello di cui all’Allegato 5 al presente Avviso e
sottoscritta con la forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata, al fine di
22
precostituire il titolo per il recupero coattivo mediante agente della riscossione. La fideiussione
deve essere intestata alla Regione Siciliana.
4. La garanzia è valida a prescindere dall’eventuale assoggettamento a fallimento o altra
procedura concorsuale del Beneficiario.
5. La garanzia deve prevedere espressamente:
a) il pagamento a prima richiesta entro 15 giorni;
b) la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale;
c) la rinuncia all’eccezione di cui all’art. 1957, comma 2, del codice civile, ovvero la durata della
fideiussione deve essere correlata non alla scadenza dell’obbligazione principale ma al suo
integrale adempimento;
d) la previsione secondo cui il mancato pagamento del premio non potrà in nessun caso essere
opposto alla Regione Siciliana, in deroga all’art. 1901 del codice civile;
e) il Foro di Palermo quale Foro competente alla risoluzione delle controversie relative alle
questioni di merito;
f) l’escussione della polizza a tutela del credito regionale nel caso di mancato rinnovo della
stessa entro un termine antecedente la scadenza (1-2 mesi);
g) la clausola del rinnovo automatico nel caso in cui il Beneficiario non sia in grado di rispettare
tutti gli adempimenti, gli impegni e le condizioni previsti dalle norme che regolano l’aiuto.
6. In caso di Raggruppamenti di imprese/consorzi /Reti di imprese, ciascun soggetto partecipante
deve rilasciare la garanzia individualmente per la propria quota.
4.14. Chiusura dell’ operazione e rendicontazione finale
1. Successivamente alla liquidazione del pagamento del saldo di cui al paragrafo 4.12, il Dirigente
Generale provvederà ad emettere il decreto di chiusura delle operazioni e di rendicontazione
finale, rideterminando definitivamente il contributo finanziario concesso in funzione di eventuali
economie e procedendo all’eventuale disimpegno delle stesse.
2. Il decreto di chiusura dell’operazione e di rendicontazione finale diventerà esecutivo dopo la
registrazione della Corte dei Conti.
3. Successivamente alla registrazione, il Servizio 4S del Dipartimento Attività Produttive, provvederà
a pubblicare il predetto Decreto sui siti Istituzionali a norma di legge e, con avviso, sulla GURS e a
notificarlo a mezzo PEC al beneficiario.
5. Obblighi del beneficiario, controlli e revoche
5.1. Obblighi del beneficiario
1. Il Beneficiario è obbligato a:
a) sottoscrivere la Convenzione accettandone tutte le condizioni previste;
b) realizzare l’intervento secondo le modalità previste nel progetto approvato e, comunque,
nella misura minima del 70% dell’investimento ammesso, fermo restando l’investimento
minimo a proprio carico. Tale misura è determinata facendo riferimento ai costi
effettivamente rendicontati e ammessi, in rapporto al piano finanziario approvato;
c) realizzare l’intervento in conformità con tutte le norme, anche non espressamente
richiamate, relative ai Fondi strutturali e di investimento europei (nel seguito, i Fondi SIE);
d) realizzare l’intervento entro i termini previsti dal cronogramma del progetto approvato;
e) rendicontare le spese effettivamente sostenute per la realizzazione dell’Intervento, che
devono essere sostenute e quietanzate nel periodo compreso tra il giorno successivo alla data
di presentazione della domanda e il termine previsto per la conclusione del progetto così
come lo stesso viene individuato nel cronogramma di progetto di cui alla convenzione
sottoscritta di cui al par. 4.10;
f) fornire le relazioni sull’avanzamento dell’attività progettuale nelle forme e secondo le
23
modalità indicate nella Convenzione di cui al par. 4.10;
g) curare la conservazione di tutti gli elaborati tecnici, e della documentazione amministrativa e
contabile dell’intervento, separata, o separabile mediante opportuna codifica, dagli altri atti
amministrativi generali. Detta archiviazione deve essere accessibile senza limitazioni ai fini di
controllo alle persone ed agli organismi aventi diritto e deve essere conservata per un periodo
di due anni a decorrere dal 31 dicembre successivo alla presentazione dei conti nei quali sono
incluse le spese finali dell’operazione completata;
h) fornire secondo le modalità e i tempi definiti dalla Regione Siciliana, i dati e le informazioni
relativi al monitoraggio finanziario, economico, fisico e procedurale, nel rispetto delle
disposizioni applicabili in materia di Fondi SIE;
i) consentire le verifiche in loco, a favore delle autorità di controllo regionali, nazionali e
comunitarie;
j) garantire la capacità amministrativa e operativa della sua struttura organizzativa per la
realizzazione dell’intervento;
k) richiedere alla Regione Siciliana l’autorizzazione preventiva per eventuali variazioni
all’intervento, con le modalità prescritte nella Convenzione;
l) rispettare le prescrizioni contenute nel presente Avviso, nonché nelle istruzioni
eventualmente emanate dalla Regione Siciliana a tal fine;
m) fornire le informazioni e le documentazioni finanziarie, tecniche e amministrative
dell’intervento comunque richieste dalla Regione Siciliana e/o dagli enti dalla Regione
incaricati, nonché le attestazioni necessarie per la verifica del possesso e del mantenimento
dei requisiti di cui al paragrafo 2.2, entro un termine massimo di 15 (quindici) giorni dalla
richiesta, se non diversamente stabilito;
n) garantire l’applicazione della legislazione vigente in materia di sicurezza e salute dei lavoratori
nei cantieri edili;
o) garantire il rispetto delle norme applicabili in materia di informazione e pubblicità del
finanziamento dell’intervento, secondo quanto in merito previsto al punto 2.2 dell’Allegato XII
del regolamento 1303/2013, nonché da quanto alle disposizioni del Capo II del Regolamento
di Esecuzione (UE) 821/2014 (artt. 3, 4 e 5);
p) rispettare le disposizioni di cui alla lettera b) dell’art. 125 del Regolamento (UE) 1303/2013
(contabilità separata) nella gestione delle somme trasferite dalla Regione Siciliana a titolo di
finanziamento a valere sulle risorse del Programma;
q) applicare e rispettare le norme in materia di contrasto al lavoro non regolare;
r) rispettare le disposizioni in materia di cumulo, di cui al par. 3.6;
s) mantenere, per tutto il periodo di completamento e fino all’istanza di erogazione a saldo, i
requisiti per l’accesso al Contributo di cui al comma 1 del par. 2.2;
t) Rispettare il vincolo di stabilità dell’operazione di cui all’Art. 71 del Reg. 1303/2013. Nel caso
in cui il beneficiario è una PMI, il vincolo di cui all’Art. 71 par. 1 primo comma è ridotto a tre
anni;
2. In caso di ATI/Consorzi/Reti d’imprese, il beneficiario che opera in qualità di capofila del
Raggruppamento/Consorzio/Rete d’Imprese ammesso a finanziamento ha l’obbligo di:
a) curare la conservazione di tutti gli elaborati tecnici, della documentazione amministrativa e
contabile dell’intervento, separata o separabile mediante opportuna codifica dagli altri atti
amministrativi generali; detta archiviazione deve essere accessibile senza limitazioni, ai fini di
controllo, alle persone ed agli organismi aventi diritto e deve essere conservata per almeno
dieci anni successivi all’erogazione del saldo del Contributo ed in ogni caso fino al terzo anno
successivo alla chiusura del Programma;
b) fornire le informazioni e le documentazioni finanziarie, tecniche e amministrative
dell’intervento e dei partner del Raggruppamento/Consorzio/Rete d’Imprese, comunque
richieste dalla Regione Siciliana e/o dagli enti dalla Regione incaricati;
24
c) curare la raccolta delle schede di monitoraggio finanziario, fisico e procedurale
dell’intervento, anche dei partner del Raggruppamento/Consorzio/Rete d’Imprese ed inviarle
alla Regione Siciliana secondo le scadenze previste dall’Avviso o entro 7 giorni dalla richiesta
della Regione e/o dagli enti dalla Regione incaricati.
5.2. Controlli
1. La Regione Siciliana si riserva il diritto di esercitare, in ogni tempo, con le modalità che riterrà
opportune, verifiche e controlli sull’avanzamento finanziario, procedurale e fisico
dell’Intervento, oltre che il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente, nonché dal
presente Avviso e dalla Convenzione e la veridicità delle dichiarazioni e informazioni prodotte
dal Beneficiario.
2. Tali verifiche non sollevano, in ogni caso, il Beneficiario dalla piena ed esclusiva responsabilità
della regolare e perfetta esecuzione dell’intervento.
3. La Regione Siciliana rimane estranea ad ogni rapporto comunque nascente con terzi in
dipendenza della realizzazione dell’intervento. Le verifiche effettuate riguardano
esclusivamente i rapporti che intercorrono con il Beneficiario.
4. Il Beneficiario deve conservare e rendere disponibile la documentazione relativa all’intervento,
nei modi di cui al par. 5.1, ivi compresi tutti i giustificativi di spesa annullati, così come indicato
al comma 4.12, nonché a consentire le verifiche in loco, a favore delle autorità di controllo
regionali, nazionali e UE;
5. In caso di verifica, in sede di controllo, del mancato pieno rispetto delle discipline UE, nazionali
e regionali, anche se non penalmente rilevanti, la Regione Siciliana procederà alla revoca del
Contributo e al recupero delle eventuali somme già erogate.
5.3. Variazioni all’operazione finanziata
1. Nel Corso dell’attuazione il Beneficiario può presentare non più di una richiesta di variazione
dell’Intervento, adeguatamente motivata, che può riguardare:
a) il programma di lavoro;
b) la ripartizione per attività;
c) il piano finanziario;
Eventuali variazioni in aumento dei costi di progetto non determinano in alcun caso incrementi
dell’ammontare del contributo concesso.
2. Tutte le istanze di variazione sono inoltrate alla Regione prima del verificarsi della modifica.
3. Il Servizio 4S del dipartimento Attività Produttive valuterà la corrispondenza della variazione
richiesta rispetto a quanto previsto dal comma 1 del presente articolo e verificherà che non
mutino sostanzialmente il progetto approvato e valutato in graduatoria; in caso di positiva
valutazione, provvederà alla comunicazione via PEC della loro approvazione.
4. Nel caso in cui la variazione di cui si tratta comprenda o riguardi il termine ultimo per la
realizzazione dell’intervento, l’Amministrazione Regionale può concedere una proroga della
durata massima di 3 mesi. In questo specifico caso, l’istanza motivata del beneficiario è da
presentarsi al più tardi 60 giorni prima della scadenza del termine previsto per la realizzazione
dell’intervento, come da Convenzione. Di tale possibilità di proroga del termine di realizzazione
dell’intervento il beneficiario potrà avvalersene una sola volta.
5. Resta inteso che in caso di variazioni approvate l’ammissibilità dei relativi costi non potrà avere
decorrenza antecedente alla data di ricevimento da parte della Regione della relativa richiesta.
Resta, altresì, inteso che in caso di assenza di preventiva richiesta di variazione da parte del
Beneficiario, o di mancata approvazione di tali modifiche da parte della Regione, la Regione
medesima procederà alla revoca del Contributo.
6. Nei casi in cui, e solo per cause di forza maggiore, la variazione proposta richiede modifiche alla
Convenzione verrà emesso dalla Regione un Decreto di approvazione delle variazioni
25
all’operazione, che sarà efficace dopo la registrazione da parte della Corte dei Conti.
7. La durata del processo di esame delle varianti richieste dal beneficiario da parte della Regione
sarà proporzionata alla complessità dell’operazione e l’emissione del Decreto di approvazione
delle varianti non si protrarrà oltre trenta giorni dalla presentazione dell’istanza di richiesta e
comunque non oltre il termine stabilito ai sensi della L.R. 5/2011.
In caso di Raggruppamenti/consorzi/Rete di Imprese:
8. Per i progetti presentati da più soggetti in forma aggregata, sono ammissibili – previa
comunicazione alla Regione – variazioni del RTI/consorzio/Rete d’imprese, ad esclusione del
partner con ruolo di capofila che non può essere sostituito né rinunciare al Contributo fino al
completamento delle attività e della relativa rendicontazione, pena la revoca del Contributo.
Sono fatti salvi i casi di subentro, derivanti da operazioni societarie di carattere straordinario,
come acquisizioni, incorporazioni, fusioni, trasformazioni, ecc. In tali casi, il soggetto economico
(azienda o ramo d’azienda) che realizza l’Intervento in qualità di capofila deve rimanere il
medesimo per tutto il Periodo di completamento. Il soggetto giuridico, invece, può essere
modificato per effetto delle suddette dinamiche societarie di carattere straordinario.
9. È ammesso in qualsiasi momento che uno o più partner mandanti escano dall’aggregazione,
purché l’investimento totale realizzato da parte del partner uscente non sia superiore al 30%
dell’investimento totale ammesso dell’intervento e purché la fuoriuscita del suddetto partner
non ne muti significativamente la natura e funzionalità.
10. I partner rimanenti all’interno dell’aggregazione dovranno farsi carico delle attività non ancora
svolte da parte del partner uscente, fornendo alla Regione una descrizione dettagliata delle
suddette attività non svolte dal partner uscente e della nuova ripartizione dei compiti e delle
attività tra i partner restanti. In ogni caso deve essere garantita la condizione minima di
composizione e i requisiti richiesti dall’Avviso.
11. In alternativa, il partner uscito dall’aggregazione può essere sostituito da nuovi partner purché
questi ultimi posseggano le caratteristiche di ammissibilità previste dall’Avviso e la medesima
natura giuridica del partner sostituito. I partner che intendono entrare in sostituzione sono
obbligati ad indicare in modo dettagliato le attività di cui si fanno carico impegnandosi a
realizzarle.
12. Il venire meno di uno dei partner ha come effetto la revoca individuale del Contributo e
l’eventuale restituzione delle somme percepite.
13. Le attività già sostenute dal partner uscente non sono oggetto di agevolazione, né per il
soggetto uscente, né per altro soggetto del partenariato.
14. Le variazioni della composizione del RTI/consorzio/Rete d’imprese:
a) devono essere motivate e richieste dal capofila nonché sottoscritte dal partner uscente e
dagli eventuali partner che intendono subentrare;
b) devono essere presentate secondo le modalità di cui al comma 4 del presente articolo.
5.4. Cause di decadenza
1. Il Beneficiario decade dal beneficio del Contributo assegnato, con conseguente revoca dello
stesso contributo, nei seguenti casi:
a) contributo concesso sulla base di dati, notizie o dichiarazioni rese false, inesatte o reticenti ai
sensi del D.P.R. 445/2000 e ss.mm.ii., ferme restando le conseguenze previste dalle norme
penali vigenti in materia;
b) mancanza o perdita sopravvenuta anche di uno solo dei requisiti di ammissibilità richiesti a
pena di decadenza dall’Avviso al momento della presentazione della domanda.
5.5. Revoca del contributo
1. Sono motivi di revoca totale del Contributo:
a) la perdita dei requisiti di ammissione durante l’attuazione dell’intervento e di
26
rendicontazione finale delle spese sostenute;
b) l’inerzia, intesa come mancata realizzazione dell’intervento, e/o realizzazione difforme da
quella autorizzata e/o realizzazione parziale, fatto salvo il caso di cui alla seguente lettera d);
c) la mancata realizzazione di almeno 70% dell’intervento ammesso a Contributo nei tempi di
realizzazione previsti dalla Convenzione. La percentuale di realizzazione è determinata
facendo riferimento ai costi dell’intervento effettivamente rendicontati, in rapporto a quelli
previsti dal piano finanziario approvato;
d) l’assoggettamento a procedure di fallimento o altra procedura concorsuale (concordato
preventivo, concordato fallimentare, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione
straordinaria), per effetto del comportamento fraudolento del Beneficiario;
e) la violazione degli obblighi previsti dalla normativa di riferimento, in materia di Fondi SIE,
incluse le disposizioni in materia di pubblicità;
f) l’accertata violazione, in via definitiva, da parte degli organismi competenti, degli obblighi
applicabili in materia di sicurezza degli ambienti di lavoro, di rispetto dei contratti collettivi di
lavoro e in materia previdenziale ed assicurativa;
g) la violazione degli obblighi relativi alla stabilità dell’operazione ex Art. 71 par. 3 del Reg.
1303/2013;
h) l’accertata causa di decadenza, per indebita percezione del Contributo per carenza dei
requisiti essenziali o per irregolarità della documentazione prodotta – comunque imputabili
al Beneficiario e non sanabili;
i) l’accertata indebita percezione del Contributo con provvedimento definitivo (dolo o colpa
grave);
j) gli altri casi previsti dalla Convenzione, nonché dalle norme vigenti;
2. Il decreto di revoca costituisce in capo alla Regione Siciliana, il diritto ad esigere immediato
recupero, totale o parziale, del Contributo concesso e dispone il recupero delle eventuali
somme ottenute a seguito della concessione e non dovute, maggiorate di un interesse pari al
tasso previsto dal presente Avviso, calcolato dal momento dell’erogazione.
3. Dopo aver acquisito agli atti, fatti o circostanze che potrebbero dar luogo alla revoca,
l’Amministrazione Regionale, in attuazione degli Artt. 7 ed 8 della legge n. 241/90 e s.m.i.,
comunica agli interessati l’avvio della procedura di contestazione (con indicazioni relative:
all’oggetto del procedimento promosso, alla persona responsabile del procedimento, all’ufficio
presso cui si può prendere visione degli atti) e assegna ai destinatari della comunicazione un
termine di trenta giorni, decorrente dalla ricezione della comunicazione stessa, per presentare
eventuali controdeduzioni.
4. Entro il predetto termine di trenta giorni dalla data della comunicazione dell’avvio della
procedura di contestazione, gli interessati possono presentare all’Amministrazione Regionale,
scritti difensivi, redatti in carta libera, nonché altra documentazione ritenuta idonea, mediante
posta elettronica certificata.
5. L’Amministrazione Regionale esamina gli eventuali scritti difensivi e, se opportuno, acquisisce
ulteriori elementi di giudizio, formulando osservazioni conclusive in merito.
6. L’Amministrazione Regionale, qualora non ritenga fondati i motivi che hanno portato alla
contestazione, adotta il provvedimento di archiviazione dandone comunicazione al beneficiario.
7. Al contrario, qualora l’Amministrazione Regionale ritenga fondati i motivi che hanno portato
all’avvio della suddetta procedura, procede alla predisposizione e l’emissione del
provvedimento di revoca e al relativo recupero delle somme;
8. Decorsi sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione del provvedimento, qualora i
destinatari non abbiano corrisposto quanto dovuto, l’Amministrazione Regionale provvederà ad
informare la struttura regionale competente in materia di recupero crediti in merito alla
mancata restituzione delle somme, al fine dell’avvio delle procedure di recupero coattivo.
27
5.6. Rinuncia al contributo
1. I beneficiari possono rinunciare al contributo concesso inviando una comunicazione al Servizio
di riferimento del Dipartimento competente.
6. Disposizioni finali
6.1. Informazione e pubblicità e comunicazione dei risultati
1. Per ciascun intervento che usufruisca del contributo previsto dal presente Avviso, il beneficiario
è tenuto ad informare i terzi in modo chiaro che l’operazione in corso di realizzazione è stata
selezionata nell’ambito del POR Sicilia 2014/2020 e che l’intervento viene realizzato con il
concorso di risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), dello Stato italiano e della
Regione Siciliana. In particolare, in applicazione del Regolamento (UE) n. 1303/2013, i soggetti
beneficiari delle risorse del presente Avviso dovranno obbligatoriamente riportare, su qualsiasi
documento, sito web, comunicazione (a valenza esterna) riguardante il progetto finanziato, una
indicazione da cui risulti che l’operazione è finanziata nell’ambito del POR FESR 2014/2020 della
Regione Siciliana con il concorso di risorse comunitarie del FESR, dello Stato italiano e della
Regione Siciliana.
2. In particolare dovrà essere applicato apposito contrassegno al bene acquistato ed
eventualmente alle opere effettuate da cui risulti che la realizzazione è stata sostenuta con il
finanziamento del PO FESR 2014/2020 della regione Siciliana;
3. Dei risultati delle attività realizzate sul presente Avviso verrà data pubblicità nei modi
concordati con la Regione Siciliana, compatibilmente con eventuali vincoli di diritto che possano
insorgere in particolare nell’interazione con conoscenze e know-how specifici di enti e imprese
coinvolte;
4. Ai sensi dell’art 115 del Reg.(UE) 1303/2013, i soggetti ammessi a finanziamento, in caso di
accettazione dello stesso, saranno inclusi nell’elenco dei beneficiari pubblicato a norma di detto
Regolamento.
6.2. Trattamento dei dati personali
1. I dati personale forniti dai beneficiari saranno trattati esclusivamente per le finalità del Avviso e
per scopi istituzionali, secondo correttezza, nel rispetto del Decreto legislativo 30 giugno 2003
n. 196, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e comunque automatizzati.
2. Il responsabile del trattamento dei dati per la Regione Siciliana è Dirigente Generale del
Dipartimento delle Attività Produttive pro-tempore.
3. Qualora la Regione Siciliana dovesse avvalersi di altri soggetti per l’espletamento delle
operazioni relative al trattamento, l’attività di tali soggetti sarà in ogni caso conforme alle
disposizioni di legge in materia. Per tali finalità, i dati personali potranno essere comunicati a
soggetti terzi, che li gestiranno quali responsabili del trattamento, esclusivamente per le finalità
stesse.
4. In ogni momento l’interessato potrà esercitare i suoi diritti nei confronti del titolare del
trattamento, ai sensi dell’art. 7 del Decreto legislativo n. 196/2003.
6.3. Responsabile del procedimento
1. Il responsabile del procedimento, ai sensi della Legge n. 241/90 e della L.R. n. 5/2011 è il
Dirigente pro tempore del Servizio 4Sdel Dipartimento Regionale Attività Produttive.
2. Il diritto di accesso agli atti e documenti del procedimento oggetto del presente Avviso può
essere esercitato, mediante richiesta scritta motivata al responsabile del procedimento anche
attraverso l’indirizzo di posta elettronica:
dipartimento.attivita.produttive@certmail.regione.sicilia.it.
28
6.4. Forme di tutela giurisdizionale
1. Avverso l’avviso e i provvedimenti attuativi, relativi al procedimento di concessione del
contributo i soggetti interessati potranno presentare:
a) ricorso amministrativo al TAR Sicilia, entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione di
esclusione dal procedimento di selezione o, comunque, dalla conoscenza del
provvedimento lesivo;
b) in alternativa ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana, ai sensi dell’art. 23
dello Statuto approvato con Regio Decreto Legislativo n. 455 del 15 maggio 1946, entro
120 giorni dalla ricezione della comunicazione di esclusione dal procedimento di selezione
o, comunque, dalla conoscenza del provvedimento lesivo;
c) giudizio dinanzi al Giudice Ordinario competente qualora la contestazione abbia a oggetto
provvedimenti destinati a incidere su posizioni giuridiche di diritto soggettivo.
6.5. Informazioni e contatti
1. Per informazioni e chiarimenti sull’ Avviso e sulle relative procedure è possibile contattare:
Il Servizio 4S della Regione Siciliana
Indirizzo email: internazionalizzazione.ap@regione.sicilia.it
Numeri telefonici: 0917079437/538/690/675/577/546
6.6. Rinvio
1. Per quanto non espressamente previsto, si richiamano tutte le norme applicabili in materia,
nonché le disposizioni impartite dall’UE.
6.7. Allegati
1. Modello per l’istanza di finanziamento:
2. Formulario
3. Modello richiesta di anticipazione
4. Modello richiesta di saldo
5. Schema di polizza fideiussoria
6. Prospetto riepilogativo spese sostenute
7. Schema di convenzione
8. Allegato “a” alla domanda (sezione integrative della dichiarazione relativa alle dimensioni
dell’impresa)
9. Allegato “b” alla domanda ( Dichiarazione d’intendi)
10. Allegato “b1” alla domanda (Capacità finanziaria)
11. Allegato “b2” alla domanda (Dichiarazione fatturato)
12. Allegato “c” alla domanda (Dichiarazione sostitutiva relativa al trattamento dei dati personali)

0 commenti

Lascia un Commento

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *